Le Marche restano gialle, Acquaroli: “Interventi per Comuni con più contagi”

Le parole del Governatore dopo la decisione del Ministro Speranza

L’attesa è terminata, il ministro della Salute Speranza ha annunciato i “nuovi colori” dell’Italia: le Marche restano in zona gialla. Nonostante il pericolo delle diverse varianti di coronavirus individuate in regione (leggi) e il considerevole aumento dei contagi in provincia di Ancona, anche per la prossima settimana nessuna variazione in merito alle norme da rispettare.

 

Nelle prossime ore il Presidente Francesco Acquaroli potrebbe firmare un nuovo provvedimento specifico per tutti i comuni dell’Anconetano con l’obiettivo di arginare il contagio.

“La situazione della nostra Regione è anomala: abbiamo alcuni Comuni della provincia di Ancona che da una settimana e mezza denotano una crescita, tutte le altre province sostanzialmente invece sono in un momento in cui la curva non sembra avere un impatto così importante. Abbiamo un Rt che sembrerebbe dover restare sotto l’1, i ricoveri ospedalieri e il numero dei contagi sono stabili.
Il contrasto forte è tra questi Comuni e il resto della Regione, faremo delle valutazioni con il ministero della Salute e l’Iss per capire se intervenire nei confronti di questi Comuni“. Così a Buongiorno, su Sky TG24, il Governatore Acquaroli. “L’andamento dei contagi è sostanzialmente stabile nelle Marche rispetto alle settimane precedenti, l’indice Rt è 0,91 resta quindi sotto 1″.

 

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. In zona arancione, dopo il monitoraggio settimanale, vanno Emilia Romagna, Molise e Campania. In zona rossa invece l’Umbria e la Provincia autonoma di Bolzano.