Le Marche dominano la Guida ai Ristoranti de L’Espresso: 25 i locali segnalati

Uliassi di Senigallia fra i primi sette d’Italia

Il ristorante Uliassi di Senigallia è tra i 7 migliori locali d’Italia.

Nell’edizione 2019 della Guida ai ristoranti de L’Espresso, presentata ieri a Firenze, gli sono stati assegnati ben 5 cappelli, il massimo della famosa legenda di cappelli che caratterizza questa prestigiosa guida al mangiar bene in Italia.

 

Il miglior locale della regione Marche si trova sulla Banchina di Levante a Senigallia: un ristorante di pesce con due stelle Michelin. Affacciato sul mare tra il porto canale e la spiaggia offre una cucina di ottima qualità che i due proprietari Catia e Mauro amano definire “semplice e contemporanea perché utilizza il massimo della tecnica e della tecnologia presente oggi sul mercato e, nello stesso tempo, affonda la sua conoscenza nelle radici della tradizione”. L’Uliassi utilizza come ingrediente principe il pesce ma spazia in un menù di selvaggina non da meno, il tutto accompagnato da una notevole carta di vini internazionali che arricchisce il locale.

In questa quarantunesima edizione della Guida de L’Espresso 2019 i ristoranti marchigiani premiati con i cappelli sono ben 25: al secondo posto con quattro stelle c’è la Madonnina del Pescatore di Senigallia che regala ai commensali piatti d’autore a base di pesce in un locale raffinato che si affaccia sulla spiaggia; tre cappelli sono stati assegnati ad  Andreina, un ex casa colonica di Loreto dove si possono gustare i piatti tipici marchigiani serviti in modo.

I due cappelli che simboleggiano una cucina di qualità e di ricerca sono stati assegnati ad alcuni locali sul litorale: Il Clandestino di Moreno Cedroni a Portonovo, il ristorante dello chef Enrico Mazzaroni Il Tiglio in Vita di Porto Recanati e L’Arcade dello Chef Nikita Sergeev.

Nell’entroterra marchigiano hanno ricevuto due cappelli anche Signore te ne ringrazi di Michele Biagiola a Montecosaro, che ha fatto centro con un mix di creazioni vegetali paste secche e pizze d’autore in un’atmosfera informale, e il Symposium di Lucio Pompili in provincia di Pesaro Urbino con un menù d’autore e una vista mozzafiato fra le colline.

 

Infine, un cappello per la buona cucina è stato assegnato all’Hotel SeePort – Ginevra di Ancona, alla Trattoria Damiani e Rossi di Porto San Giorgio, al ristorante Due Cigni a Montecosaro Scalo, AlMare, ristorante di pesce e all’Hotel alla Lanterna a Fano, all’Antico Furlo nella riserva naturale del Furlo. Sempre un cappello assegnato anche alla cucina di pesce e vegetale della Casa Rapisarda a Numana, alla Trattoria Gallo Rosso a Filottrano, all’Hotel Giardino sul Conero, all’Osteria l’Angolo Divino di Urbino, alle crudité e ricette di pesce nelle raffinate sale di un palazzo del XVI secolo dello Scudiero di Pesaro, al ristorante la Rosa dei Venti a Numana, al Mangia di Civitanova Marche, al Marchese del Grillo di Fabriano, al Marili di Grottammare e all’Osteria Ophis di Offida.

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