Le Marche abbracciano la ZES: via libera a investimenti e nuove opportunità

Nell'immagine Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera e deputato della Lega.

Dopo il voto parlamentare, imprese ed export potranno beneficiare di incentivi e iter semplificati

“Con il voto parlamentare di oggi, le Marche diventano ufficialmente Zona Economica Speciale”, ha dichiarato Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera e deputato della Lega. “Si tratta di un passaggio atteso, che apre importanti prospettive per il nostro sistema produttivo”.

Carloni ha sottolineato l’impegno mantenuto dal Governo e dalla maggioranza attuale, ricordando: “Questo era un impegno preso con i marchigiani in campagna elettorale e, a differenza delle precedenti amministrazioni, è stato rispettato. È un segnale concreto di serietà e rappresenta una vittoria significativa per la comunità marchigiana, resa possibile grazie al lavoro del centrodestra, del Governo nazionale e del Presidente Acquaroli, ai quali va il mio ringraziamento”.

L’estensione della ZES nelle Marche prevede l’attivazione di un unico sportello digitale nazionale, con regime semplificato e autorizzazione unica entro sessanta giorni, oltre alla possibilità di un inquadramento preliminare dei progetti per evitare errori e perdite di tempo. Sono previsti inoltre vantaggi per le operazioni di import/export, semplificazioni operative nei porti, negli interporti e nelle aree logistiche, e la possibilità di istituire zone franche doganali.

Le opere collegate agli investimenti ZES saranno considerate urgenti e indifferibili, accelerando espropri, occupazioni d’urgenza e tutti gli atti propedeutici. La gestione sarà affidata a una Cabina unica di regia nazionale, per assicurare coordinamento e vigilanza sulle attività.

Carloni ha evidenziato l’importanza di ulteriori passi per massimizzare l’efficacia della ZES, affermando: “Adesso serve lo stesso impegno nella modifica della Carta degli aiuti a finalità regionale, per includere nuovi comuni nei benefici del credito d’imposta e del Bonus ZES sull’occupazione, specialmente nella provincia di Pesaro Urbino, finora esclusa. Così potremo liberare pienamente il potenziale della ZES, rafforzando competitività, posti di lavoro e attrazione di investimenti lungo l’intera filiera produttiva marchigiana”.

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