La tempesta di Capodanno ha lasciato il segno sulla costa – FOTO

Ad Ancona danni ingenti

Panchine in marmo sradicate dai basamenti, pezzi di camminatoio in cemento armato finiti a ridosso della scalinata che conduce agli ascensori del Passetto e come se non bastasse alcuni scogli scaraventati a diversi metri dalla riva del mare. La tempesta di San Silvestro ma anche il mare grosso nei giorni antecedenti il Natale ha lasciato il segno nel tratto di costa che si trova tra la rotonda posta ai piedi della scalinata che scende dal Monumento ai Caduti fino alla “Seggiola del Papa” per arrivare alla grotta Azzurra, ad Ancona.

Se lo scorso anno la furia del mare aveva risparmiato la costa, quest’anno invece la stagione delle mareggiate è iniziata nel peggiore dei modi. E pensare che ogni due anni o giù di lì il comune di Ancona spende decine di migliaia di euro per sistemare questo tratto di costa unico per la sua bellezza e per la particolarità dei servizi offerti. Una spiaggia, quella del Passetto, che è stata inserita tra le dieci spiagge metropolitane più belle d’Italia ma da queste parti non sempre si riesce a valorizzare quello che si ha in casa. Il riferimento non può che essere alle scogliere che di fatto dovrebbero difendere la costa dall’erosione ma anche dalle mareggiate. Scogliere che negli ultimi anni si sono abbassate nel fondale sabbioso al punto tale che non riescono più a rompere le onde che arrivano in terra con tutta la loro forza distruttrice.

E allora arriva la conta dei danni a cominciare dalla rotonda che si trova ai piedi della scalinata. La furia del mare ha letteralmente sradicato alcune panchine in marmo finite addirittura a ridosso dei bagni pubblici. Alcuni pezzi di basamento  del muretto dove nel periodo estivo la gente ama distendersi per la tintarella sono stati divelti e anche in questo caso le lastre in cemento lunghe diversi metri sono finite a ridosso della scalinata. Una serie di buche e crateri più o meno grandi si sono aperti lungo il camminatoio che dalla scalinata arriva fino alla “Seggiola del Papa” proprio a causa dell’erosione  dovuto al moto ondoso che in alcuni casi ha raggiunto anche le grotte.

Un mare tempesta la cui forza è riuscita a sollevare anche alcuni cubi di cemento che costituiscono la scogliera che si trova proprio all’altezza degli ascensori. Cubi di cemento il cui peso sfiora la tonnellata. Furia del mare che non ha risparmiato neppure alcuni scivoli che di solito vengono utilizzati per calare le barche in mare. Danni ingenti che potevano essere evitati se solo ci fosse un adeguato piano di tutela di questo tratto di spiaggia a cominciare proprio dal riposizionamento delle scogliere che dovrebbero essere alzate di circa un metro proprio per evitare questi problemi. Una situazione nota da tempo anche in Regione  a cui spetta questo tipo di intervento legato proprio alla tutela della costa.

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