Le dieci chiese più suggestive nelle Marche

Il Santuario di Macereto, Visso

Dieci insolite chiese da visitare nelle Marche. Da nord a sud ognuna con il proprio bagaglio culturale ed architettonico, le chiese e le abbazie sono un esempio di riconoscenza del passato.

Abbazia di Sant’Urbano
Nella Valle di San Clemente è situata l’Abbazia di Sant’Urbano. La chiesa, di origine romanica, è dedicata a Sant’Urbano, patrono di Apiro. Non appena si varca la scala d’ingresso a colpire è la presenza di un muro trasversale che divide l’abbazia in due: lo spazio del presbiterio riservato ai sacerdoti e lo spazio prima delle tre arcate dedicato al resto dei religiosi. Scendendo ancora le scalette si è di fronte alla cripta, a tre navate, dove è posizionato il secondo altare.

Abbazia di San Vittore
Genga ospita l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse, uno dei monumenti romanici più importanti della regione. Sorta probabilmente nel XI secolo, l’abbazia è stata restaurata intorno agli anni trenta del Novecento. All’interno si presenta a pianta quadrata a tre navate divise da quattro robusti piloni cilindrici su cui è impostata la cupolina.

Pieve di Carpegna
A Carpegna, nel Montefeltro, a due chilometri di distanza dal centro sorge la Pieve dell’omonimo borgo. Eretta nel Trecento, della prima costruzione è rimasto la parte absidale. Negli anni è stata danneggiata e per questo ristrutturata.

Abbazia romanica di S. Maria di Rio Sacro
Nel cuore del borgo di Acquacanina, in provincia di Macerata, è collocata l’Abbazia romanica di Santa Maria di Rio Sacro. La chiesa è stata fondata dai Benedettini nel Mille e conserva ancora il campanile del quattrocento. L’interno a una navata custodisce diverse opere religioso di grande impatto. Al di sotto dell’abbazia è conservata una cripta romanica a tre navate, risalente alla prima costruzione.

Santuario Madonna dell’Ambro
A Montefortino, i pellegrini si fermano per ammirare il Santuario della Madonna dell’Ambro. Sorto tra il Monte della Priora e il Castel Manardo, il santuario prende il nome dal torrente Ambro che scorre accanto. La sua origine è intorno all’anno Mille e nel Quattrocento sono stati i Benedettini ad abitarla e successivamente i Cappuccini. All’interno ha un’unica navata con sei cappelle laterale e nell’abside si trova la cappellina dell’Apparizione.

Santa Maria a Piè di Chienti
La chiesa di Santa Maria a Piè di Chienti, sorge sulle sponde del fiume Chienti, nel comune di Montecosaro. La chiesa presenta elementi e caratteri architettonici talmente singolari tanto da poter essere collocata tra i monumenti religiosi più interessanti d’Italia. L’interno, ad esempio, è ha tre navate e ha due piani sovrapposti con matronei, soffitto a capriate e finestrelle in alabastro.

Chiesa di San Giusto in Maroto 
Nel maceratese, più precisamente nel comune di Pievebogliana, si trova l’affascinante chiesa di San Giusto in Maroto. La chiesa si caratterizza per essere uno degli esempi marchigiani di architettura romanica. La sua particolarità è data dalla pianta circolare con quattro piccole absidi radiali.

Il Santuario di Macereto
A nove chilometri di distanza dal centro storico di Visso sorge il Santuario di Macereto. Collocato in una suggestiva posizione isolata tra i pascoli appenninici, il santuario è un esempio di architettura rinascimentale delle Marche, eretto nella prima metà del XVI secolo. Il santuario è di pianta ottagonale con tre ingressi. All’interno sono presenti affreschi del pittore De Magistris.

Santa Maria della Rocca
La chiesa di Santa Maria della Rocca è collocato nella città di Offida. Considerata una delle più suggestive delle Marche per la sua particolare struttura la chiesa accoglie i visitatori dall’alto posteriore. L’ingresso, nel lato opposto, conduce al suo interno dove è presente l’abside e la cripta. Nelle pareti è possibile ammirare una serie di quadri e affreschi religiosi risalente al trecento.

Santa Maria di Portonovo
La chiesa di Santa Maria a Portonovo è collocato a picco sul mare nel territorio del Parco del Conero. La sua posizione la rende così affascinante ma vanta del primato di essere ancora oggi un esempio vivo di architettura romanica nelle Marche. Gli esterni sono in pietra bianca del Conero, all’interno invece potrete ammirare ancora la pavimentazione originale in pietra gialla e cotto. Dalle finestre rivolte verso il mare entra la luce del sole nascente e si pone nell’abside e nell’antichità illuminava il canto mattutino dei monaci.

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