L’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche si conferma tra le top in Italia

Dati migliori degli ultimi quattro anni

L’Azienda ospedaliero universitaria (Aou) delle Marche resta tra le strutture top in Italia per alti livelli di prestazioni e con dati migliori degli ultimi quattro anni. Lo conferma la fotografia della sanità nazionale restituita dai dati diffusi oggi dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari – Agenas dell’edizione 2025 del Programma nazionale esiti (Pne). “Le Marche – osserva l’assessorato regionale alla Sanità – si caratterizzano per alti livelli di prestazioni raggiunti in vari ambiti“.

Ad eccellere, ancora una volta, è l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (indicata nel rapporto come Umberto I – Lancisi di Ancona) che tocca livelli alti/molto alti in sette aree valutate: ambito cardiocircolatorio, sistema nervoso, respiratorio, chirurgia generale, chirurgia oncologica, osteomuscolare, nefrologia“. Il riconoscimento è arrivato oggi a Roma nel corso di un evento organizzato dall’Agenzia Nazionale Sanitaria, alla presenza, tra gli altri, del direttore generale dell’Aou delle Marche, Armando Marco Gozzini.

“La rappresentazione utilizzata per la presentazione dei risultati, denominata TreeMap, – spiega l’assessorato regionale alla Sanità – descrive 30 indicatori differenti, ognuno con specifici range (indici) di qualità all’interno di complessive otto aree di riferimento. Per ciascuno degli indicatori, l’Aou delle Marche consegue risultati altamente positivi, confermando un trend in progressivo miglioramento, con i dati migliori degli ultimi quattro anni di analisi nazionale da parte di Agenas”.

Entrando nel dettaglio, i sei indicatori relativi all’area clinica cardiovascolare presentano un ulteriore miglioramento rispetto agli anni precedenti. Lo stesso avviene per gli indicatori dell’area clinica neurologica, dell’area pneumologica, della chirurgia generale e per i tre indicatori delle aree cliniche di ortopedia e nefrologia. “Si mantengono su elevati livelli standard di risultato gli indicatori relativi alle aree cliniche della chirurgia oncologica e dell’osteomuscolare e quello dell’area gravidanza e parto“.

Nella chirurgia oncologica, sottolinea l’assessorato, “prestazioni di livello alto/molto alto anche per l’Ospedale di Macerata”. In ambito osteomuscolare, “livello molto alto per gli ospedali di Urbino, Senigallia, Jesi, Fabriano, Civitanova Marche e Macerata” e “migliorano rispetto allo scorso anno tre strutture ospedaliere marchigiane: gli ospedali di Urbino, Fabriano e Civitanova Marche”.
   

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