L’avvocato Verni e l’Oseghale – Gesù Bambino: “Pessimo gusto. Non si distorcono le immagini sacre”

“Andremo a fondo a questa vicenda, cercando di capire cosa sia accaduto, e chiederemo spiegazioni anche a chi ha ospitato tale “opera””

“Quando, per puro caso, ci siamo imbattuti in questa “opera” siamo rimasti allibiti” – a parlare è lo zio di Pamela Mastropietro, Marco Valerio Verni che, come legale, ha seguito anche l’intero processo relativo all’omicidio di sua nipote rappresentando la famiglia della ragazza. L’opera a cui fa riferimento, anche se non lo dice, è quella esposta in una nota galleria d’arte di Torino da Andrea Villa, “artista” che ha scelto come titolo per il suo lavoro “Italia agli immigrati”.
“Da quanto abbiamo compreso, dalle poche notizie lette al riguardo, l’autore avrebbe voluto, così facendo, denunciare la strumentalizzazione che di questa tragedia qualcuno ha tentato di fare, finendo però, lui stesso, nel compiere la medesima cosa” – aggiunge Marco Valerio Verni, facendo riferimento alla scheda dell’opera, facilmente rintracciabile in rete”. E che noi abbiamo scelto di riportare integralmente di seguito:

Salotto borghese, Italia agli immigrati. Il quadro che presenta la mostra personale di Andrea Villa figura Pamela Mastropietro, ragazza vittima di un efferato omicidio, rappresentata come la Vergine nel quadro “Madonna con Bambino” di Bellini, con in braccio il suo carnefice, l’ immigrato africano Innocent Oseghale nelle vesti di Gesù Bambino, in una versione distorta e malata della Sacra Famiglia. Andrea Villa si ispira concettualmente all’ opera di Marcus Harvey esposta nella mostra “Sensation” alla Royal Academy Of Arts nel 1997, a Londra. L’ opera di Villa pone una domanda allo spettatore: chi è che manca di rispetto alla vittima, l’ artista che critica il sistema mediatico ed economico dei giornali e dei partiti, o i media e i partiti stessi che sfruttano la sofferenza delle vittime? La mostra “Salotto borghese” è la visione nichilista e critica di come l’ immigrazione viene vista dai bianchi italiani tramite i filtri del mondo mediatico. Oltre a vari collage inediti, sarà presente il performer guineano MUSO, rinchiuso in una gabbia come una scimmia ammaestrata, che canterà quando il pubblico gli tirerà delle monete. La performance è una rielaborazione del lavoro di Coco Fusco e Guillermo Gomez-Pena “Due amerindi visitano il West”, dove gli immigrati, stereotipati e ridicolizzati, finiscono per diventare l’ intrattenimento mediatico del popolo”.

“Dove sta il rispetto per Pamela, la cui immagine è stata peraltro usata senza alcun consenso della famiglia, e per il sentimento religioso nostro e di molti? – si chiede amaramente lo zio della ragazza barbaramente uccisa e poi depezzata a macerata dallo spacciatore nigeriano – Che vuol dire sostituire il viso della Madonna con quello di Pamela e quello del Bambino Gesù con quello del suo carnefice, Innocent Oseghale? Qualsiasi sia il significato, è davvero di pessimo gusto, per quanto ci riguarda. Non si distorcono le immagini sacre, mai.
Andremo a fondo a questa vicenda, cercando di capire cosa sia accaduto, e chiederemo spiegazioni anche a chi ha ospitato tale “opera””.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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