L’acqua arriva ormai alle case
Di Gianluca Fenucci
La solita, triste, storia. Il mare fa la voce grossa e il tratto di lungomare di Marina di Montemarciano tra i ristoranti Acqua Salata e Heidi (ma l’area è anche più estesa) diventa un gruviera e i danni sono ingenti. Le onde portano sulla strada detriti e ghiaia, gli impianti elettrici e di depurazione sono a rischio, l’acqua del mare lambisce le case. L’amarezza e la rabbia sono i sentimenti che nutrono cittadini residenti e titolari di locali e stabilimenti.
“Una situazione vergognosa – dicono i proprietari dei ristoranti e i concessionari degli stabilimenti affiancati da tanti cittadini – come si possono far passare mesi, anzi, anni assistendo inermi alla fine di questo litorale, al pericolo di tanti residenti di non avere neppure più le loro case di proprietà?”. Ieri mattina la polizia municipale ha chiuso uno dei tratti che è in attesa di ripascimento perché invaso dalla ghiaia.
Il sindaco Maurizio Grilli spiega la situazione. “L’intervento di difesa costiera attraverso il ripascimento con ghiaia proveniente dall’Esino è complesso – dice Grilli – A causa di interventi come l’ampliamento della raffineria sulla foce e la costruzione di scogliere nella zona di Rocca a Mare, quel trasporto di ghiaia si è interrotto, pertanto sul litorale montemarcianese da decenni non c’è sufficiente ricarica naturale di materiale ghiaioso e ciò provoca l’erosione del mare e i grandi squilibri ambientali del sistema costiero. Nel fiume, invece, ci sono grandi cumuli di ghiaia. Prelevare la ghiaia accumulata nell’alveo del fiume e trasportarla sul litorale significa da un lato sostituire un processo naturale interrotto dalle attività umane, dall’altro lato ridurre il rischio idrogeologico sia nei territori attraversati dal fiume, sia sulla costa dove l’arenile è pressoché scomparso”. Ma c’è un ma. “L’operazione non è semplice perché è condizionata da attenzioni ambientali notevoli. Si stanno spendendo, opportunamente, diverse centinaia di migliaia di euro per i monitoraggi ambientali ante e post operam. Siamo in attesa che il ripascimento riprenda, siamo costantemente in contatto con i tecnici del Provveditorato e con i tecnici regionali perché è innegabile che ci aspettavamo di veder iniziare i lavori da settimane; comprendiamo l’attività scrupolosa rivolta alla massima tutela ambientale ma sottolineo che la difficoltà a rispettare il cronoprogramma del progetto può inficiare il risultato finale. Corriamo tutti il rischio che i lavori proseguano ben oltre l’autunno 2026, visto che finora è stato eseguito meno del 30% del ripascimento”.


Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo