L’attuale proprietà non molla la Jesina? Che allora presenti un prodotto all’altezza

Gara chiave domenica per la Jesina

ECCELLENZA – Leoncelli in anni disastrati, tra retrocessioni, piazzamenti poco edificanti ed ora il rischio Promozione da scongiurare

Attenta valutazione di eventuali proposte concrete provenienti dal mondo imprenditoriale esterno, ma intenzione di massima nel proseguire con impegno la gestione sportiva e i progetti strutturali intrapresi. È il sunto della risposta inviata dal presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti all’ex primo cittadino Massimo Bacci che aveva prospettato l’ipotesi di interessamenti per il club leoncello. Nonostante i risultati deludenti delle ultime stagioni e le contestazioni della tifoseria non sembra esserci la volontà di abdicare da parte dell’attuale dirigenza, pronta a programmare anche le stagioni future al di là del verdetto che verrà emesso dal campo.

È chiaro che se la gestione dovesse rimanere la stessa non saranno più consentiti errori a livello di scelte e di mercato perché la piazza di Jesi pretende e merita campionati diversi. Dal 2018 in poi si sono succedute retrocessioni (una scongiurata dal ripescaggio e una effettiva) dalla Serie D e piazzamenti poco brillanti in Eccellenza, con l’unica eccezione rappresentata dalla finale playoff, datata 2022, conquistata con Marco Strappini al timone. La scorsa stagione fu caratterizzata dal disastroso epilogo di campionato e dal taglio anticipato, con una giornata di anticipo sulla conclusione, di quasi tutti i top player dell’organico. L’andamento dell’attuale è sotto gli occhi di tutti con la squadra di Simone Strappini che rischia concretamente i playout dopo un avvio di ritorno disastroso. Il girone d’andata aveva illuso l’ambiente dopo i numerosi interrogativi sollevati da una campagna acquisti deficitaria, con la partenza in massa delle colonne dell’organico e gli innumerevoli no ricevuti da giocatori quotati nel corso dell’estate, ma tutti i limiti sono affiorati in modo inesorabile dopo il giro di boa. L’organico povero di qualità e della necessaria personalità per reggere la pressione di una piazza illustre ha accusato le difficoltà che in molti preventivavano dalla vigilia e la discesa in classifica è diventata inesorabile. Adesso bisogna raggiungere la salvezza per evitare una caduta pesantissima in Promozione, ma Chiariotti e soci dovranno progettare con lungimiranza anche il futuro.

Una realtà importante come Jesi non può più accettare sofferenze simili in Eccellenza e se l’attuale proprietà è pronta per proseguire deve presentare un prodotto sportivo all’altezza del blasone. Fondamentale sarà ristrutturare il club, con figure competenti e professionali, soprattutto alla luce del disimpegno del dg/ds Gianfranco Amici che ha manifestato l’intenzione di farsi da parte al termine del campionato. Tutto il resto dovrà venire di conseguenza.

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