L’Ascoli inciampa, Zanetti: “Fatto un passo indietro, sono mancati i giocatori chiave”

POST GARA – Il tecnico bianconero amareggiato per la sconfitta di Cremona: “Ninkovic? Sottotono ma resta determinante”. Gravillon: “Ci è mancata la cattiveria, dovevamo crederci di più”. Applausi dello Zini per l’ex Cavion

Perdere non fa mai piacere a nessuno, soprattutto a un Ascoli che arrivava in quel di Cremona reduce da tre vittorie consecutive. “E’ stato fatto un passo indietrodice l’allenatore bianconero Paolo Zanetti – perché abbiamo perso la partita dove abbiamo giocato di più. Siamo stati poco incisivi e abbiamo sbattuto sempre contro il muro della Cremonese e abbiamo subito troppo il contropiede. Non abbiamo capitalizzato alcune occasioni e poi abbiamo avuto 10 minuti di follia dopo il gol. Nella ripresa non li abbiamo impensieriti. Ardemagni ha avuto un problema muscolare, forse serio, e dobbiamo valutarlo bene. Sono mancati i giocatori chiave perdendo palloni e concedendo pericolosi contropiedi. Non dobbiamo buttare la croce addosso a nessuno, loro ci hanno aspettato e sono ripartiti, noi siamo mancati a livello di pericolosità. Oggi avevamo pochi spazi ed era una partita più da punte fisiche che da trequartisti”. Ninkovic non ha preso di buon grado la sostituzione (al suo posto è entrato Chaja) e ha sfogato la sua rabbia prendendo a pugni la panchina. “Ninkovic rimane un giocatore determinante e una giornata sotto tono si può concedere”.
 
Oltre all’agonismo c’è anche la sportività, quella vera, che arriva direttamente dagli spalti dello Zini con un’ovazione per l’ex di turno Michele Cavion, oggi centrocampista dell’Ascoli: “A Cremona ho passato due anni intensi e sono felice degli applausi. Anche oggi volevamo giocarcela a viso aperto, ma purtroppo non abbiamo concretizzato le azioni. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi, anche se oggi c’è rammarico perché volevamo proseguire la striscia positiva e  dobbiamo sempre scendere in campo con il coltello tra i denti”.
 
Parola anche al mastodontico Andreaw Gravillon: “Abbiamo fatto le cose che chiedeva il mister – sottolinea il difensore bianconero – ma dovevamo crederci di più, poi non si può sempre vincere. Oggi è mancata la cattiveria, ma domenica abbiamo un’altra partita difficile da affrontare”.
La palma di migliore in campo è stata assegnata meritatamente a Nicola Ravaglia. Il portiere della Cremonese ha dato garanzie alla propria squadra lottando contro tutto e tutti all’interno della sua area di rigore: “Sono molto ammaccato, ma quando si vince passa tutto – afferma l’estremo grigiorosso a fine partita – Abbiamo una forte identità che deve rimanere sempre. Non si molla mai, ho fatto un bel respiro e sono rimasto in campo e forse solo quando scenderà dal letto avrò più dolori. Oggi siamo un cantiere aperto, ma stiamo lavorando sodo e vogliamo crescere il più possibile ancora di più. Stasera il gruppo ha avuto la meglio e lo spogliatoio è unito. Prepariamo la prossima partita contro il Cittadella al meglio. Dedica? A me stesso e ai miei genitori”.
“Oggi abbiamo fatto un primo tempo straordinario – dice Massimo Rastelli, allenatore della Cremonese – con tante occasioni e con una partita che poteva finire anche con 2 o 3 gol di scarto. Poi siamo calati nella ripresa, ma battere l’Ascoli significava portare a casa 7 punti in una settimana. Quando hai le scelte giuste devi utilizzarle, come nel caso di Soddimo e oggi gli attaccanti hanno dialogato bene e giocare tra le linee e hanno fatto bene il loro dovere”.
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