L’Aquila troppo forte per la Recanatese

Quattro minuti fatali vengono pagati a carissimo prezzo dalla Recanatese che cede in casa con il L’Aquila forse oltre i propri demeriti. Contro una big del girone però non erano ammesse distrazioni ma senza i due portieri titolari, con uno juniores tra i pali e quando davanti hai i 2 migliori bomber del campionato era difficile ipotizzare un andamento diverso. Aggiungeteci un paio di decisioni arbitrali rivedibili, in particolare sul raddoppio rossoblù scaturito da un intervento molto dubbio di Tourè su Mezzelani Ai giallorossi non è bastato un secondo tempo arrembante, di grande cuore, nel quale però è mancata la concretezza che nel calcio, si sa, è tutto. Parte bene la Recanatese ma sarà un fuoco di paglia: giocata di D’Angelo che libera Pesaresi che si invola verso la porta, staffilata che timbra la traversa. Ospiti che si scuotono: sugli sviluppi di un corner ci prova Vecchione che non inquadra la porta. Poco dopo grande chance per Di Renzo libero in area, tiro a botta sicura ma miracoloso salvataggio di Vecchio nei pressi della linea di porta. Al 20′ L’Aquila in vantaggio su una combinazione dei suoi due assi di attacco: Di Renzo smarca Sparacello il cui diagonale colpisce il palo interno e si insacca. I giallorossi fanno harakiri 4′ dopo su un’incertezza dell’esordiente Mezzelani sul quale Tourè è abile e furbo e forse andando oltre il regolamento gli soffia il pallone ed una vecchia volpe come Sparacello non può proprio perdonare. Il match prende una piega ben precisa anche se al 27′, su angolo di D’Angelo c’è una trattenuta sospetta su Cocino sulla quale l’arbitro sorvola. Triplo cambio di Pagliari all’intervallo per provare a cambiare l’inerzia. Subito c’è un traversone di Mordini, Giusti è libero sul secondo palo ma deviazione “sporcata” in angolo. Ci mettono il cuore i locali: D’Angelo apre per Pesaresi, cross ancora per il Capitano che in area non sfrutta una ghiotta opportunità. Schema su punizione: D’Angelo apre per Ferro, traiettoria bassa respinta da Michielin ma da due passi Di Francesco non concretizza. Pian piano i sacri fuochi agonistici si attenuano: restano per la Recanatese i rimpianti, una classifica preoccupante ed un organico assolutamente da rinforzare.

RECANATESE : Mezzelani; Cocino (20’st Di Francesco), Vecchio, Mordini; Giusti (27’st Gori), Ferro, Paoltroni (1’st Carano) Pesaresi; D’Angelo, Capanni (1’st Ciccanti); Pierfederici (1’ st Nanapere) All. G.Pagliari A disp. Fede, Fiumanò, Morichetta, Chiarella

L’AQUILA : Michielin; Cioffredi, Tavcar, Tomas, Trifelli (36’st Lombardi); Vecchione, Pandolfi (36’st Dampha), Carella (39’st Mantini); Sparacello (30’st Scimia), Di Renzo, N.Tourè (45’st Belardinelli) All.Fucili A disp. Zandri, Pomposo, Grassetti, Astemio

Arbitro : Schmid di Rovereto

Reti : 20’ e 24’p.t. Sparacello

Note: Spettatori circa 400 con rappresentanza ospite, recupero 1’+4’. Angoli 9-8 ammoniti Cocino, Vecchione, Tavcar, Pandolfi

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