“Labriola è un fratello maggiore, ringrazio lui e tutta l’Osimana: a Macerata anno particolare”

ECCELLENZA – L’intervista a Minnozzi nuovo attaccante giallorosso, ritrova l’ex compagno come mister e vuole riscattarsi dopo l’ultimo anno all’Helvia Recina

Protagonista di una stagione memorabile (2022-23) con la maglia bianconera dell’Atletico Ascoli che ha trascinato con i suoi gol a conquistare il titolo del campionato di Eccellenza marchigiana e la conseguente promozione in serie D, Matteo Minnozzi, dopo l’annata passata rivelatasi un po’ anonima alla Maceratese, è intenzionato a rilanciarsi e ha deciso di sposare il progetto dell’Osimana 2024-25: “È andato tutto molto bene – esordisce l’attaccante – un fattore determinante è stato il fatto che Claudio Labriola sia il mister. Per me è un fratello maggiore e avevo bisogno di una persona che mi desse fiducia e che mi conoscesse. Tutti, dal direttore Mauro Chiodini, la società e il presidente mi hanno voluto fortemente e mi hanno fatto sentire subito importante e a casa. Conosco tanti ragazzi in squadra, il capitano Luca Patrizi che è una figura e un punto di riferimento già da adesso anche per me, lo ammiravo da prima nei tanti duelli che abbiamo avuto in passato. Con i compagni magari anche solo di nome ci conosciamo tutti e li devo ringraziare per avermi dato questa fiducia e per farmi sentire importante. Non vedo l‘ora di ripagarli”.

Non è una novità per chi lo conosce, ma una semplice costatazione del suo costante impegno, il fatto che Matteo si sia già messo al lavoro per conservare le condizioni fisiche ottimali: “Allenarsi per me è uno stile di vita, come magiare e dormire – ci dice – è una cosa normale. In questo periodo di pausa faccio degli esercizi di pre-preparazione osservando un programma predisposto con un preparatore che mi segue per arrivare nelle giuste condizioni al momento dell’inizio della preparazione”.

Alle porte c’è un’altra stagione impegnativa, nella quale con l’Osimana intende recitare un ruolo da protagonista, dopo il deludente anno appena passato alla Maceratese: “È stato un anno particolare. Con il cambio di tre allenatori le cose diventano sempre più difficili – racconta Minnozzi – possiamo dire che la nostra stagione non è mai iniziata. Dispiace perché siamo stati un po’ tutti sotto le aspettative, giocatori, società e staff”.

Un’annata particolare un po’ per tutti in un campionato equilibratissimo e anche sorprendente nelle protagoniste, ma a certificare l’altissimo livello raggiunto dall’Eccellenza marchigiana ci sono le quattro promozioni delle squadre della nostra regione in serie D negli ultimi due anni, oltre alle tante piazze importanti che danno lustro al massimo campionato delle Marche: “È stato un campionato tanto equilibrato e credo che continuerà ad essere così anche l’anno prossimo e al momento non c’è grande differenza con la serie D. Civitanova ha un blasone importante con tantissima gente allo stadio, che dimostra che l’Eccellenza nelle Marche è un campionato a parte, davvero al livello della serie D, con tutte le squadre molto preparate, in cui si può vincere con la prima e perdere con l’ultima in classifica. È un campionato stranissimo – conclude Minnozzi – veramente difficile e tanto impegnativo”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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