Laboratorio di hashish e marijuana in casa, scoperti padre e figlio: caos in caserma per riavere la droga

Trovata anche cocaina

I militari di San Severino Marche, il 13 aprile, hanno concluso un’attività di indagine afferente lo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico della cittadina. Avuta notizia di un’area in cui era stato notato un via vai sospetto, hanno cominciato a monitorare la zona. Arrivano così i sospetti su due uomini. Si tratta di padre sessantenne e figlio di 33 anni, entrambi noti ai Carabinieri per precedenti penali. Entrambi sono stati denunciati per spaccio, oltraggio e minacce a pubblico ufficile.

Uno di loro è stato fermato poichè trovato in possesso di un piccolo quantitativo di hashish, due grammi circa. Così è scattato il blitz nella casa dei due.

Su un ripiano di una credenza nei pressi della porta d’ingresso era posta una scatola in plastica con all’interno un bilancino e un barattolo di plastica bianco con tappo a pressione contenente 25 grammi di hashish. Una camera era invece stata adibita a serra domestica per la coltivazione di marijuana, con pareti rivestite e schermate da coperte termiche; al centro vi era un vaso con una pianta di cannabis di 60 cm circa con principio di infiorescenza. Collegato alla corrente della luce della plafoniera, appesa circa 30 cm sopra la pianta, era stata posizionata un lampada a raggi UV con due ventilatori sistemati sopra dei mobiletti in direzione della lampada.

In un cassetto della stressa stanza è stata trovata una dose di cocaina poggiata su un piattino unitamente ad una carta di credito con residui dello stesso stupefacente, oltre a materiale e vari ritagli per il confezionamento. Nel corso di tutte le operazioni dei Carabinieri i due uomini hanno insultato e minacciato i militari.

Nella tarda serata, il padre si è presentato anche in caserma suonando insistentemente e a più riprese e parcheggiando la propria auto davanti al cancello per impedire l’uscita dei mezzi militari, accampando la volontà di riavere indietro il materiale posto sotto sequestro. Al termine delle attività, i due uomini sono stati denunciati e dovranno rispondere davanti all’autorità giudiziaria di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.

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