La Vis Pesaro prende le distanze dal tecnico del Carpi

Sandro Pochesci, allenatore del Carpi

SERIE C – “Nella sua ultracentenaria storia la società ha sempre creduto nella sportività”

“Siamo stati polli noi a cadere nell’unico modo in cui potevano fare i nostri avversari – Così il tecnico del Carpi, Sandro Pochesci, a fine partita ha commentato il passivo di 3-2 al Benelli maturato contro la Vis Pesaro, alludendo a episodi specifici accaduti soprattutto nel finale di match – Ho visto persone antisportive che a un quarto d’ora dalla fine hanno tolto i raccattapalle, hanno fatto ostruzionismo, offese su offese dalla panchina: è una vergogna che in Lega Pro, sotto il quarto uomo, succedano queste cose. Io posso essere scarso ma è una vergogna che sia un team manager della squadra avversaria a dirmi che siamo una squadra ridicola. Si devono vergognare per come si sono comportati perché il calcio in Lega Pro dev’essere tutt’altro. Ho fatto presente tutto alla terna che ha detto che avrebbe scritto tutto. Ma ci vuole rispetto e bisogna saper vincere”.

Nel day after, non si è fatta attendere la risposta della Vis Pesaro al tecnico degli emiliano. “La società Vis Pesaro 1898 contesta fortemente le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Carpi Sandro Pochesci, le quali, pronunciate ieri nel post-partita, alludevano ad atteggiamenti vergognosi e condotta antisportiva. La nostra storia ultracentenaria, fatta di una miriade di iniziative per il sociale e per la città, rappresenta una chiara dimostrazione di quanto il nostro club creda nella sportività. Un nostro tesserato del settore giovanile, ieri per l’occasione raccattapalle, è stato spinto dal portiere avversario Andrea Rossini, solo perché a suo dire ‘stesse perdendo tempo’. Sono questi i comportamenti antisportivi che andrebbero debellati.

Prendiamo atto delle scuse arrivate via Facebook da parte del portiere Andrea Rossini, rivolte al giovane ragazzo biancorosso e ci auguriamo che episodi del genere non avvengano più”.