La videsorveglianza non deve più attendere: Occhio Amico PdA dona una clessidra a Spazzafumo

Core: “Siamo fiduciosi nel sindaco: la passata amministrazione andava a rilento”

Entro l’anno saranno attive 70 delle 155 telecamere installate dall’amministrazione comunale nei punti critici di San Benedetto del Tronto. Affinché siano tutte operative sarà necessario il nulla osta dell’Enel a cui farà seguito il collaudo. E’ emerso nel corso dell’incontro tra il sindaco Antonio Spazzafumo, i tecnici e l’associazione Occhio Amico PdA. Il primo cittadino ha quindi alzato il telefono e chiamato il referente dell’Enel per sollecitare l’operazione.

“Sono diversi anni che abbiamo contatti con i rappresentanti istituzionali, ma è la prima volta che un sindaco si attivi all’istante per il bene della città”. Parole di Antonio Core, presidente di Occhio Amico PdA, che si è recato all’appuntamento in Municipio con gli associati Gabriele Straccia e Maurizio Medico. Ad attendere i volontari, oltre al primo cittadino, il comandante della Polizia municipale Coccia, l’ing. Antolini e il tecnico esterno incaricato di redigere il progetto, Antoniani.

“E’ stato un incontro cordiale – continua Core – nel corso del quale abbiamo percepito un’aria nuova, cioè la volontà, non solo del sindaco, di essere concreti e velocizzare gli interventi”.

I soci di Occhi Amico PdA hanno omaggiato i presenti di bottiglie di birra preparate da un artigiano di Porto d’Ascoli. I volontari hanno acquistato una partita di cioccolato dall’associazione XMano: alcune confezioni sono state donate a quanti hanno preso parte all’incontro. Infine i rappresentanti del sodalizio hanno regalato a Spazzafumo una clessidra, come simbolo del tempo che dovrà trascorrere per vedere pienamente in funzione l’impianto di videosorveglianza cittadino. Una maniera giocosa per invitare Spazzafumo a non perdere tempo. “La clessidra servirà più a voi che a me”, il commento ironico di Spazzafumo. “Al di là della cordialità e dell’ironia – ha detto ancora Core – non aspetteremo altri cinque anni, senza vedere i risultati”.

Le videocamere sono collegate al comando della Polizia municipale, dove ci sono due postazioni per monitorare le immagini e cercare di risalire agli autori dei reati: una postazione è gestita dai vigili urbani, mentre l’altra viene controllata dalle forze dell’ordine. Il prossimo incontro verterà sul Controllo del vicinato.

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