‘La Scuola di Atene’ fa il pieno al botteghino dell’Atene delle Marche

LA GRANDE BELLEZZA DI MACERATA. La ‘mostra impossibile’ su Raffaello: un grande evento a conclusione di un 2021 che ha visto nell’ultimo trimestre trentamila visitatori nei musei e luoghi d’arte cittadini. L’assessore Katiuscia Cassetta: “Abbiamo puntato, come amministrazione comunale, sulla Cultura e i risultati ci stanno dando ragione”

di Maurizio Verdenelli

La Scuola di Atene ospite dell’Atene delle Marche. Fuor di metafora: il capolavoro dei capolavori del Divin Pittore, a grandezza naturale, nella Gran Sala che lo Sferisterio ha dedicato a Piero Cesanelli: il musicologo recanatese che molti anni fa mi aveva confessato un sogno, un festival di musica e poesia declinato leopardianamente nel segno del Giovane Favoloso. Quel sogno lanciato dalle colonne del Messaggero (a corredo una foto polaroid fornita dallo stesso maestro Piero) divenne realta’. Un suggello degno di quel sogno impossibile, inverato, mi e’ apparso l’immagine cult e spettacolare della ‘Mostra impossibile’ che Urbino ha dedicato con la direzione scientifica di Ferdinando Bologna di recente scomparso, a Raffaello: il suo figlio piu’ celebre nel 500. anniversario della morte.

‘La Scuola di Atene’. La spettacolare riproduzione in mostra fino al 20 prossimo allo Sferisterio

E che ora si ammira a Macerata: 45 opere riprodotte a grandezza naturale, presenti in 17 Citta’ sparse nel Mondo, visitabili fino al 20 prossimo raccolte per la cura tecnica di Renato Parascandolo e Mauro Mazziero a Macerata tra la Gran Sala Cesanelli e il Corridoio Innocenziano -un restauro che dobbiamo a Silvano Jommi dopo quelli dell’Asilo Ricci e degli Antichi Forni. Una mostra che di questo percorso espositivo ‘allargato’ (pure ad una visione panoramica dell’Arena) segna l’anno zero ed un picco con una linea di tendenza chiara nel ‘divino’ segno raffaellesco. Il consiglio e’ quello di stabilire, cosi’ come fu per le grandi esposizioni artistiche di palazzo Ricci avviate negli anni 80 con Scipione, un calendario annuale presieduto da una commissione tecnico-scientifica. A presiederla, chiamerei insieme con l’assessore Katiuscia Cassetta, il vescovo di Macerata. Riferiscono infatti i cronisti che all’inaugurazione della mostra, il 18 dicembre, mons. Nazareno Marconi abbia meravigliato i presenti per la sua conoscenza dell’Arte. In realta’ quale stupore per un degno figlio, qual è il prelato, di Citerna? Questo e’ un delizioso centro tifernate, in Umbria, di cui fu sindaco la importante scrittrice Flora Volpini, amica e collaboratrice di Guido Piovene (cui si deve, tra molte altre ‘cose’, la definizione delle Marche “regione al plurale”) e ad un passo dalla toscana Monterchi che orgogliosamente conserva e possiede uno dei massimi capolavori del Rinascimento: La Madonna del Parto di Piero della Francesca.

La riproduzione del capolavoro raffaellesco nella sue naturali dimensioni nella Gran Sala Cesanelli

La ‘Mostra impossibile’ ha concluso degnamente un anno di Cultura a Macerata anche se avremmo visto bene il Comune nel celebrare Ivo Pannaggi a 40 anni dalla morte, pur apprezzandone la compartecipazione attiva alla mostra ‘Inside’ -con Paola Ballesi e gli ‘Amici di Palazzo Buonaccorsi’- che ha visto premiare la giovane civitanovese Elena Giustozzi nel nome del ‘padre’ futurista. Ricordiamo a questo proposito la rassegna celebrativa (a suo tempo) dei 100 anni del Futurismo a cura dell’Ordine degli Architetti presieduto dallo stesso Jommi.

Un anno, quello appena agli archivi, in ogni caso ottimo per la capacita’ mostrata da Macerata di attrarre culturalmente. La Grande Bellezza fa pure buoni incassi al botteghino all’epoca della pandemia.

Conti d’oro, nonostante tutto, dicevamo. Eccoli.

L’Arena Sferisterio, nell’ultimo trimestre del 2021 (ottobre-novembre-dicembre) ha fatto registrare complessivamente quasi tremila mentre sono stati circa duemila, nello stesso periodo, gli accessi a Palazzo Buonaccorsi. Da maggio – periodo delle riaperture – a dicembre sono stati circa trentamila gli accessi nei luoghi d’arte e di cultura della città.

La mostra lungo il corridoio

Gli ottimi risultati del 2021 e dell’ultimo trimestre, nonostante la delicata situazione legata all’emergenza sanitaria, sono la dimostrazione della visione a lungo termine e della valida programmazione che abbiamo messo in campo cercando di offrire mostre ed eventi di qualità valorizzando ogni spazio di Macerata – dichiara l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta – Sin dal nostro insediamento, come Amministrazione, abbiamo puntato sull’arte e sulla cultura come volani per superare questo particolare periodo e abbiamo proposte mostre, eventi e iniziative di qualità che abbracciassero svariati generi e coinvolgessero varie fasce d’età per avvicinare anche i giovani ai musei e ai nostri scrigni d’arte».

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