La Recanatese restituisce i quattro gol all’Ancona

SERIE C – Il poker non basta per accedere ai playoff, figuraccia dei dorici seppur in dieci uomini per tutta la gara

La Recanatese chiude la stagione regolare tra gli applausi restituendo le quattro reti incassate nel derby d’andata e tenendo viva la speranza dei playoff. La possibilità potrebbe diventare realtà in settimana grazie alla possibile penalizzazione per inadempienze amministrative del Siena, che ha chiuso con un punto in più dei leopardiani. Torna subito nel grigiore l’Ancona che fallisce l’obiettivo di migliorare il sesto posto dello scorso campionato terminando al settimo. Le attenuanti non mancano per i biancorossi, in campo con una formazione rivoluzionata per risparmiare i diffidati e gli acciaccati e costretti all’inferiorità numerica per 76 minuti a causa dell’affrettata espulsione di Brogni, ma i tifosi accorsi in gran numero al Tubaldi avrebbero meritato una prestazione diversa. L’ex Pagliari concede di nuovo fiducia a Meli tra i pali e affida a Peretti il compito di affiancare Ferrante nel cuore della retroguardia. Sulle corsie esterne spingono Senigagliesi e Carpani che riforniscono il tandem offensivo composto da Guidobaldi e Sbaffo. Fronteggia le squalifiche di Perucchini, Martina e Spagnoli e le condizioni precarie di Petrella e Gatto il tecnico biancorosso Donadel che propone Vitali tra i pali e conferma Brogni nel pacchetto arretrato, dove rientra De Santis. Sulla corsia sinistra di centrocampo viene schierato Barnabà, mentre Melchiorri torna titolare in attacco a distanza di un mese dall’infortunio al braccio, affiancato da Moretti. Partono dalla panchina i diffidati Di Massimo e Prezioso oltre all’acciaccato Mondonico.

L’Ancona parte bene sfiorando il vantaggio al 4’ con l’inzuccata di Melchiorri e reclamando il penalty al 9’ per un intervento scomposto di Marafini su Paolucci. Il corso della partita cambia al 14’, quando Luongo di Napoli sventola il rosso a Basso che ricorre alle maniere dure per fermare Senigagliesi. All’inizio i dorici non sembrano accusare il colpo, tanto da rendersi ancora pericolosi al 28’ col sinistro di Paolucci ribattuto in corner, ma i leopardiani hanno la capacità di aspettare con pazienza il momento giusto per colpire che arriva allo scadere del primo tempo. Il vantaggio è firmato da Sbaffo che capitalizza di testa una palla inattiva. Il raddoppio è autografato dal baby Guidobaldi che fredda sempre di testa l’incerto Vitali.

I primi squilli della ripresa provengono dai tentativi alti dal limite di Carpani e Senigagliesi con quest’ultimo che elargisce pochi minuti dopo l’assist del tris all’ex Ascoli, impreciso da posizione ravvicinata, mentre Alfieri timbra la traversa con una bordata deviata da Vitali. Sale di nuovo in cattedra l’arbitro Luongo che annulla la rete di Sbaffo, partito in posizione regolare essendo tenuto in gioco da Fantoni. L’Ancona non c’è più, Donadel non rischia i diffidati Prezioso e Di Massimo, e Guadagni mette il punto esclamativo dopo il vantaggio concesso sull’atterramento di Giampaolo. Il poker è calato in pieno recupero dallo stesso Giampaolo. La Recanatese si prende la scena e sogna i playoff. L’Ancona termina la regular season con una figuraccia.

RECANATESE – ANCONA 4 – 0

RECANATESE (4-4-2): Meli; Marafini, Ferrante (36’st Pacciardi), Peretti, Ferretti; Senigagliesi, Morrone (33’st Raparo), Alfieri (33’st Foresta), Carpani (13’st Guadagni); Guidobaldi (13’st Giampaolo), Sbaffo. (A disp. Fallani, Amadio, Quacquarelli, Somma, Marilungo). All. Pagliari.

ANCONA (3-5-2): Vitali; De Santis, Camigliano, Brogni; Mezzoni (26’st Mattioli), Simonetti, Basso (16’st Fantoni), Paolucci (38’st Ruani), Barnabà; Moretti (16’st Lombardi), Melchiorri. (A disp. Piergiacomi, Raimondi, Di Massimo, Mondonico, Pecci, Prezioso). All. Donadel.

ARBITRO: Luongo di Napoli.

RETI: 41’pt Sbaffo, 45’pt Guidobaldi, 36’st Guadagni, 47’st Giampaolo.

NOTE: espulso al 13’pt Brogni per gioco falloso; ammoniti Guidobaldi; recupero 2’pt e 3’st; spettatori 1500.

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