La protesta no mask finisce con un Tso: il 18enne è stato plagiato?

L’intervista delle Iene allo studente e all’attivista Roberti

A Fano un ragazzo di 18 anni si è rifiutato di indossare la mascherina in classe legandosi al banco come segno di protesta (leggi). Il giovane è stato poi portato al pronto soccorso dove è stato ricoverato nel reparto di psichiatria in regime di T.S.O.

 

La Iena Giulia Innocenzi è riuscita a incontrarlo e ha intervistato Lamberto Roberti, detto “il costituzionalista”, un attivista no mask che potrebbe avere avuto un ruolo in questa storia. Stando ai racconti di professori e compagni di classe il 18enne protagonista della vicenda sembra essere un “ragazzo tranquillo che ha un’idea diversa dagli altri e la difende”.

Ma quanto questa idea che lo ha portato a presentarsi a scuola senza mascherina e legarsi al banco con una catena per le biciclette è totalmente “sua”? Altro aspetto di questa storia che non torna è: perchè il giovane è finito in ospedale nonostante fosse “tranquillissimo” (secondo quanto riferito dall’avvocato Giampaoli)? Un T.S.O. era forse il mondo più adeguato per risolvere la situazione? Sono queste le domande poste dalla Iena Innocenzi.

L’intervista andata in onda sulla nota trasmissione di Italia Uno si è spostata poi sulla figura di Lamberto Roberti, 68 anni, laureato in Giurisprudenza. Ad alcune domande sul Coronavirus ha risposto: “Non indosso la mascherina perchè quella legge è invalida”; e ancora sul vaccino: “Non farò il vaccino, non si dovrebbero fare neanche i tamponi, sono pericolosi: potrebbero inserirci un verme o dei nanochip che controllerà i nostri organi”. Affermazioni sconvolgenti che potrebbero aver plagiato il giovane di Fano. Nei prossimi giorni potrebbe partire un’indagine sul 68enne.

Il ragazzo di 18 anni è uscito dal reparto di psichiatria dell’ospedale di Fano dopo quattro giorni e i genitori hanno chiesto a Roberti di evitare contatti con lui.