La produzione di videogiochi in Italia è in crescita

la produzione di videogiochi

IIDEA, l’associazione Italiana di categoria nell’industria dei videogiochi, ha recentemente pubblicato un resoconto aggiornato sullo stato del settore in Italia. Sul mercato italiano, quella dei videogiochi è un’industria ancora piccola ma in fase di crescita e che offre delle opportunità di sviluppo significative. Le potenzialità del settore ci sono e perciò cresce l’interesse da parte degli investitori. Nel 2022 c’è stato un ulteriore aumento del sostegno pubblico, che ha portato il settore a ulteriori miglioramenti sulla produzione e sul benessere dell’impresa. Negli ultimi anni, sono state diverse le collaborazioni tra gli enti pubblici e gli sviluppatori di videogiochi.

I numeri della crescita

L’indagine effettuata dall’IIDEA, composta da ben 160 differenti studi, ha evidenziato che in Italia l’80% dell’industria dei videogiochi è costituito da imprese e di queste il 75% è presente sul mercato da più di 4 anni. Ciò significa che il 25% è di formazione recente e che quindi la competizione è in crescita.

In termini di fatturato, il settore ha generato circa 140 milioni nel 2022, con una crescita del +30% rispetto al 2021.

Tra le imprese coinvolte nella crescita non vi sono solo quelle che producono i classici videogiochi per PC e console, ma anche aziende di sviluppo di giochi online (i cosiddetti “provider”) come  i produttori di giochi da casinò. Negli ultimi anni questi sviluppatori hanno mostrato notevoli capacità nel miglioramento, innovazione e diversificazione dei giochi, che hanno visto sorgere numerose nuove varietà di gioco che comprendono anche giochi in live streaming e game show da casinò che hanno registrato un consenso sempre più crescente tra il grande pubblico.

Che tipo di imprese opera nel settore dei videogiochi?

Interessante è anche la profilazione delle aziende che operano nel settore dei videogiochi in Italia. Questo è caratterizzato soprattutto da aziende che hanno superato la fase di start-up e microimpresa e  che quindi si sono consolidate. Il 40% delle imprese nel settore dei videogiochi sulla penisola è una Piccola Media Impresa con più di 10 dipendenti, e anche questo dato evidenzia la crescita complessiva del settore. Infatti, questa quota è superiore del 30% rispetto all’anno precedente, anche se solo del 17% rispetto al 2018. Le imprese con un numero di 10-20 dipendenti salgono al 20% rispetto al 15% del 2021.

In definitiva, la crescita nel settore si evidenzia anche dal punto di vista della produzione e del benessere dell’impresa.

Un dato molto interessante riguardo alla tipologia di impresa è quello relativo al mercato B2C (Business to Consumer). Infatti, lo studio IIDEA ha evidenziato che il 77% del fatturato deriva dal mercato B2C, che tra l’altro registra una crescita del 9% rispetto al 21. Le restanti parti sono date del B2B (17%) e Outsourcing e altre fonti (6%). Il mercato B2B può sicuramente crescere ma è anche una questione di cultura di impresa.

Per ciò che riguarda i dispositivi, il 75% delle aziende italiane sviluppa per PC, il 50% per mobile, il 40% per console. Il 54%, inoltre, preferisce il self publishing, ovvero la pubblicazione autonoma dei propri giochi.

(Articolo promo redazionale)

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Author: redazione

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