La nuova scuola di Venarotta sarà intitolata a Don Milani

Ad ottobre l’inaugurazione

Nel centenario della nascita di Don Lorenzo Milani, l’Isc “Tronto-Valfluvione” ha pensato all’intitolazione della nuova scuola di Venarotta proprio alla figura del prete che  ha fondato la sua scuola popolare per i ragazzi più poveri a Barbiana, nella comunità toscana di Vicchio. L’associazione “Il Portico di Padre Brown” e la Diocesi  hanno pensato a tre iniziative in programma che suggelleranno questo evento. Il primo è in programma lunedì, quando i docenti dell’Isc “Tronto-Valfluvione” si recheranno proprio in Toscana per visitare il luogo da cui tutto è  partito e omaggiare la tomba di Don Milani. Ad ottobre altre due iniziative, in programma l’8 e il 9, con l’intitolazione della nascente scuola di Venarotta e un incontro, ad Ascoli, con Agostino Burberi, presidente della Fondazione Milani. La figura di Don Milani è una pietra miliare nel percorso di riforma della scuola italiana. Il suo motto “I Care” ovvero “mi interessa, me ne curo” gettava le basi per un rinnovamento verso una scuola più inclusiva e democratica.

“Tutti sanno che figura sia stata quella di Don Lorenzo Milani, straordinaria figura di educatore e profeta che ha capito la centralità della conoscenza e della cultura dell’educazione. Lo fa in un Italia rurale e poverissima e a Barbiana trasmette che ciò che rende l’uomo libero sono la cultura e la conoscenza. Il motto della sua scuola è “I Care” in  opposizione al fascista “Me ne frego” – sottolinea la  presidente dell’associazione “Il Portico di Padre Brown“- I bambini della zona del sisma avevano bisogno di attenzione e Agostino Burberi ha subito accettato di essere presente. La sua opera è l’anticipo di un mondo nuovo, dove i figli degli ultimi possano essere creature libere con la cultura. La straordinaria attualità, contro l’esercito degli influencers e dei tiktokers, è che la cultura rende liberi e salva il mondo. E’ giusto che tutti possano conoscere questa figura”.

 Il presidente della Unione Montana del Tronto-Valfluvione Giuseppe Amici spiega che “E’ importante il mantenimento delle scuole in quei luoghi. Bisogna far forza affinché rimangano le deroghe per le classi”. “La battaglia sulle pluriclassi la portiamo avanti. E’ una battaglia che è sempre stata trasversale – ha aggiunto il Sindaco di Arquata Michele Franchi, mentre il dirigente dell’Isc “Tronto-Valfluvione” Sergio Spurio ha aggiunto che “La nostra scuola tiene molto al territorio. Il nostro motto è “Una scuola del territorio, sul territorio e per il territorio”, una scuola che è importante che sia in quei luoghi. Realizziamo progetti Erasmus di grande livello, con 30 docenti che si sono formati sulla didattica all’estero, che poi applichiamo nelle nostre scuole. La scuola di Barbiana è stata da esempio in Italia, per renderla più inclusiva e democratica, con nuovi elementi di insegnamento. Da quel luogo isolato, è riuscito a cambiare il mondo della scuola Andiamo lì per rendergli omaggio. Lì incontreremo la fondazione Don Milani. Il motto “I Care” significa che ai nostri docenti sta a cuore il benessere degli studenti. Vogliamo vivere non solo i valori ma anche ciò che Barbiana sta a significare”.

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