La nuova frontiera delle terme: il turismo sanitario

Il Presidente Nacciarriti: “Richiesta in continua crescita”

Le terme marchigiane attive e al passo con i tempi, pronte a recepire il turismo sanitario medicale.
Il presidente Terme Marche Marco Nacciarriti, presidente Terme di Sarnano, soddisfatto per la collocazione turistica termale “assegnata” dal mercato. “Il turismo medicale sanitario alle terme gratifica il lavoro terapeutico che viene fatto negli stabilimenti termali”.

“Il turismo termale e medicale è una tendenza in crescita che consiste nel trascorrere una vacanza che combina la visita a destinazioni termali o di salute con scopi terapeutici o di benessere. Questo tipo di turismo include la partecipazione a programmi di trattamenti termali, cure mediche e procedure che mirano a migliorare la salute e il benessere”.
La richiesta di turismo termale e medicale è in continua crescita in quanto le persone sono diventate sempre più attente al loro benessere psico-fisico rispetto al passato. La crescente consapevolezza dell’importanza della salute e del benessere ha spinto molti turisti a prestare maggiore attenzione ai loro stili di vita e a cercare modi per migliorare il proprio stato psicologico e fisico”.

Le nostre strutture termali marchigiane:

Terme di San Giacomo a Sarnano
D’inverno Sarnano è famosa per le sue piste da sci, ma nel resto dell’anno sono le sue acque ad attrarre i visitatori in questo borgo incastonato sui Monti Sibillini. In zona ci sono numerose sorgenti di acque minerali, ma la più famosa è l’acqua oligominerale San Giacomo, di tipo bicarbonato-calcica. Scoperta quasi per caso durante i lavori di un ponte all’inizio del secolo scorso, dal 1932 è utilizzata nelle nuove Terme di San Giacomo a Sarnano soprattutto per cure idropiniche e inalatorie, insieme all’acqua sulfureo-salsa di Terro e alla bicarbonato-calcica Tre santi. Molto apprezzato il centro benessere tra sauna, bagno turco, docce a getto cromatico e trattamenti estetici.

Acquasanta Terme
Situate lungo la Via Salaria, in provincia di Ascoli Piceno, le terme di Acquasanta erano già note ai Romani col nome di Ad Aquas per le proprietà medicamentose dell’acqua sulfurea, salsa, solfata, impiegata da secoli per curare affezioni di vario tipo. La specializzazione del centro restano però i fanghi e i bagni con idromassaggio in acqua sulfurea proveniente dalla vicina sorgente.

Terme di Frasassi a Genga
Dopo la visita delle celebri grotte, che si trovano a due passi, può essere una buona idea fare una sosta rigenerante alle terme immerse tra i boschi ai piedi della Gola di Frasassi. Potrete approfittarne per provare gli effetti benefici dell’acqua minerale sulfurea-sodica, particolarmente indicata per curare patologie delle vie respiratorie e reumatiche, ma essendo ricca di zolfo, cloro e ferro, è utilizzata anche per i trattamenti di estetica termale. Da provare i bagni e gli impacchi di fanghi con olii essenziali dall’effetto ringiovanente.

Terme di Raffaello a Petriano
Una straordinaria concentrazione di sali minerali sotto forma di solfati e bicarbonati rendono unica l’acqua che sgorga dalla fonte La Valle di Petriano, un bel borgo medievale a metà strada tra Pesaro e Urbino. L’efficacia curativa di queste acque termali, ottime per la cura di patologie respiratorie e dell’apparato locomotore e vascolare, era già nota alle corti rinascimentali della zona, tanto che pare fossero apprezzate anche dal grande Raffaello Sanzio, originario della vicina Urbino. Dall’apertura delle Terme di Raffaello le proprietà delle acque vengono sfruttate al massimo, a beneficio di tutti, nei numerosi trattamenti di cura e benessere. In un ambiente luminoso e moderno, potete sottoporvi a cure inalatorie, fanghi, oppure seguire il percorso wellness, recuperando il benessere psico-fisico tra bagni termali, terapie dolci, massaggi e trattamenti estetici.

Terme Santa Lucia a Tolentino
Da tempo immemorabile la popolazione locale tramanda le virtù curative dell’acqua delle Terme di Santa Lucia, immerse in un vasto parco secolare alle porte di Tolentino. In realtà le acque impiegate nello stabilimento sono ben tre, ognuna indicata per trattamenti specifici. L’acqua minerale di Santa Lucia, a contenuto bicarbonato-calcico, è consigliata come cura idropinica (da bere) in patologie delle vie urinarie e del metabolismo. L’acqua salso-bromo-iodica di Rofanello ha proprietà anti-infiammatorie, mentre l’acqua sulfurea di Rofanello è indicata per le terapie alle vie respiratorie e reumatiche.

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