La nave attracca al porto, una cabina non si apre: all’interno trovato il cadavere di un 64enne

Il porto di Ancona

Un arresto cardiocircolatorio avrebbe stroncato l’uomo di origini bulgare

Quando il traghetto proveniente dalla Grecia la scorsa notte è arrivato al porto di Ancona, il comandante ha invitato i passeggeri ad uscire dalle cabine per espletare le formalità di frontiera. Tutte le porte della cabine si sono aperte tranne una, cosa che ha insospettito l’equipaggio che ha invitato il responsabile del servizio interno ad aprire la porta con una chiave universale.

Steso sul letto, privo di sensi, c’era un uomo di 64 anni di origini bulgare. I primi soccorsi sono stati portati dal medico della nave, poi sul posto è intervenuta l’automedica e un mezzo della Croce Gialla di Ancona. Nonostante le manovre di rianimazione, non c’è stato verso di strappare l’uomo alla morte. Un decesso che non ha nulla a che vedere con il Coronavirus: il 64enne potrebbe essere stato vittima di un arresto cardiocircolatorio.

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