La maschera dell’Unione Europea

IL VOLO DEL CONDOR – Attualità e molto altro nell’approfondimento domenicale

A partire da oggi, ogni domenica proporremo settimanalmente un approfondimento su temi di attualità e politica. Di seguito il primo articolo della rubrica, curata da “Il Condor”

Non ci conosciamo ma quello che intendo fare, è scuotere per un attimo la vostra anima, facendovi riflettere su ciò che sta accadendo intorno a noi ogni giorno ed a cosa tutto ciò, ci sta inesorabilmente portando. Con chi me la prendo oggi, con gli ideatori della più grande truffa del secolo e di coloro che sono saltati al volo sul treno delle opportunità personali, ovvero con l’Unione Europea. Non intendo insultare o annoiare le vostre coscienze con i concetti ovvii, ovvero che a parte l’euro, non c’è assolutamente nulla che lega i paesi che hanno aderito a questo abominio, sotto il profilo fiscale, legale, amministrativo, politico ed economico. A proposito, ho usato impropriamente il termine “aderito”, poiché visto che la decisione sulla nascita e la costituzione di un nuovo ristretto organigramma che avrebbe cancellato l’identità e l’autonomia dei singoli stati, ponendo e condizionando le sorti dei vari paesi in mano alla Germania (ora insieme alla Francia), sarebbe stato legittimo interpellare, come in ogni democrazia, i cittadini attraverso un referendum ma, come ben ricordiamo, ciò non è avvenuto e così, poche persone hanno “ucciso” il concetto ed il diritto di sovranità di ogni singolo Stato. Qualcuno pensa davvero che la qualità della vita dopo il 2001 sia migliorata? E non osino lor signori, sostenere che se non ci fosse stato l’euro l’Italia sarebbe andata in bancarotta, perché non è vero e nessuno è in grado di dimostrare il contrario. Vi dico io invece cosa è successo, ossia che un paese come la Grecia (a proposito mi dite quale mente sana poteva pensare che l’economia degli ellenici potesse in Europa, confrontarsi o avere dei vantaggi se in competizione con quella tedesca o francese o olandese), braccato come una preda dalle istituzioni europee è andato in bancarotta ed invece di aiutarlo, Bruxelles ha pensato bene di “prestargli” del denaro, con l’assoluta consapevolezza che quel paese non sarebbe mai stato in grado di restituire alla banca centrale (guarda caso) il capitale e gli interessi e così …. che è accaduto? Ve lo dico io, nell’assoluta disperazione del popolo greco ridotto alla miseria, qualcuno si è fatto avanti approfittando della situazione e così 14 aeroporti regionali della Grecia ora sono gestiti dalla società tedesca Fraport (che peraltro già ha la gestione dell’aeroporto di Francoforte), che la Deutch Telecom detiene ora il 60% delle quote della compagnia telefonica di stato greca, che l’aeroporto di Atene ora è gestito dalla società tedesca Avialliance ed infine, avendo la UE distrutto quel paese, il governo ellenico ridotto sul lastrico, è stato costretto a cedere il 67% delle quote dell’unico asset che gli era rimasto, ovvero porto del Pireo ad Atene, alla società cinese Cusco. Infine, la Germania ha aumentato in maniera esponenziale la sua vendita di armamento bellico alla Grecia. Tutto questo chiaramente nell’esclusivo interesse comune di tutti gli stati aderenti alla UE. Un ultima parola sul Presidente della Commissione Europea signor Jean Claude Junker, il quale impone con arroganza e disprezzo i diktat dell’ UE ai paesi aderenti ma che ha un trascorso interessante ed un background di etica politica ed economica invidiabile. Questo signore per 15 anni è stato il Presidente del Lussemburgo, un piccolo stato che non ha nulla, non produce nulla ma che è ricchissimo, come? Presto detto. Grazie al signor Jean Claude Junker il Lussemburgo, la cui tassazione è pari all’1%, ha aiutato le multinazionali di tutto il mondo ed i privati, a non pagare le tasse nei loro paesi, concedendo loro di costituire la sede legale in Lussemburgo. Quest’uomo sostiene ed impone però il “rigore economico e fiscale ” per i paesi UE. E per celebrare la coerenza, ricordate che 7 paesi che fanno parte dell’ UE non hanno l’euro (Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria e Gran Bretagna) e che per facilitare il terrorismo non abbiamo ancora ripristinato frontiere, cosicché chiunque, può caricare sulla sua auto armi ed esplosivi e fare un giro partendo da Milano, per andare a Parigi, poi a Madrid, poi a Lisbona senza che nessuno lo fermi per un controllo. Un ultima cosa su cui riflettere. E’ di questi giorni la notizia che la UE ha deciso di stanziare “275 di milioni di euro alla Turchia per ammodernare la sua rete infrastrutturale, ovvero la rete ferroviaria ad alta velocità” . Ora, fatemi capire, invece di aiutare e/o coinvolgere i paesi che fanno parte della UE, quest’ultima, decide di finanziare uno Stato che è al di fuori di questa organizzazione, con a capo uno dei più pericolosi dittatori della nostra epoca, che ignora e calpesta ogni giorno i diritti umani, massacra i curdi, critica ferocemente in ogni occasione l’Europa e non ha radici cristiane. La domanda è di rito. Quali interessi economici ci sono dietro e soprattutto, a favore di chi?

Il Condor

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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