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La Malloni sbotta: “Giocare con la passione dei tifosi è il passatempo preferito di dirigenti improvvisati”

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I ragazzi della Malloni

BASKET B – La società elpidiense si scaglia contro la Federazione: “Play out inutili: ci salveremo in tre e la quarta verrà sicuramente ripescata poco dopo”

Negli ultimi anni tante vicende “poco chiare” hanno attanagliato il mondo della pallacanestro nostrana, dal massimo campionato fino alle serie inferiori. Grandi realtà sono state costrette a ripartire dai bassifondi, alcune ce l’hanno fatta e altre no. La drammatica situazione di Torino in A1 è sotto gli occhi di tutti, ma la vicenda in questione riguarda la serie B, ancor più le nostre latitudini con la Malloni Porto Sant’Elpidio impegnata questo weekend a Ferentino per i play out salvezza. Quattro squadre dovranno sfidarsi in un’unica sede per non retrocedere in serie C, ma dopo l’esclusione dai campionati di Siena (A2) e Reggio Calabria (B), regolamento alla mano con ogni probabilità nessuna squadra verrà declassata. Sulla questione è intervenuta in prima persona la Malloni che esprime tutto il suo dissenso attraverso un comunicato stampa. “Giocare con la passione dei tifosi è diventato il passatempo preferito di dirigenti improvvisati e capaci di distruggere storie decennali in piazze dove la palla a spicchi è una vera e propria religione.  Ma veniamo a noi che in questo girone dantesco non ci siamo mai stati, non ci siamo e mai ci saremo perché col nostro “000338” (numero di matricola) non si scherza e con quel “1953” (anno di fondazione) nemmeno. Cosa c’entriamo noi? La risposta sta in un regolamento che parla chiaro, scritto però in estate, senza tener conto degli sviluppi in corso d’opera. Con Siena in A2 cancellata dalla geografia del basket nazionale per la seconda volta in pochi anni (tesserati non pagati, rate federali non rispettate) e l’esclusione di Reggio Calabria dalla serie B il quadro è chiaro: una squadra in meno in A2, una squadra in meno in Serie B e la Federazione cosa fa? Conferma il concentramento ed obbliga quattro società serie, con i conti in ordine, a scannarsi per decretare cosa? Non parliamo di retrocessione. Il regolamento è legge ma ancora una volta la regola del buon senso è stata cestinata se non calpestata. A cosa serve far spendere altri soldi a società che fino adesso hanno sostenuto sforzi immani? Ci mettiamo nei panni degli amici di Borgosesia (720 km da Ferentino) e di Crema (600 km), è andata fin troppo bene a noi e Pozzuoli che con due massimo tre ore raggiungiamo l’impianto ciociaro. Come finirà? Finirà con tre squadre salve subito ed una quarta che lo sarà dopo venti massimo trenta giorni”.



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