La lirica in lutto: si è spento il grande tenore Giorgio Merighi

Famoso in tutto il mondo per le sue straordinarie interpretazioni, era jesino di adozione

La lirica italiana perde oggi uno dei suoi più grandi protagonisti di tutti i tempi. Si è spento, infatti, il grandissimo tenore Giorgio Merighi, ferrarese di nascita ma jesino di adozione ormai da tanti anni.

Dal suo primo debutto a Spoleto, nel settembre del 1962 accanto a Renato Bruson in ”Un ballo in maschera”, Giorgio Merighi ha continuato ininterrottamente a emozionare il suo pubblico con le sue qualità vocali, la tecnica e l’intelligente scelta dei ruoli. Per oltre 50 anni sulla scena, Merighi ha rappresentato un importante punto di riferimento nel panorama della lirica nazionale. La sua prestigiosa storia artistica narra che si è esibito nei maggiori ruoli del suo repertorio in tutti i principali teatri italiani ed europei, ottenendo grandi successi anche sull’altro versante dell’Atlantico: da New York a San Francisco,  da Buenos Aires a Santiago del Cile. Molto legato a Jesi, è stato direttore artistico del teatro Pergolesi per tre anni. In occasione dell’Expo di Milano è stato contattato per cantare nella Turandot in occasione delle cerimonie inaugurali.

Nato a Ferrara nel 1939, Merighi ha studiato al Conservatorio di Pesaro. Dal 1992 al 1994 è stato direttore artistico al teatro Pergolesi di Jesi. Dal 2012 era presidente onorario dell’Accademia Musicale Gaspare Spontini  di Maiolati Spontini.

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