La Lega nelle Marche verso le Regionali fra karaoke e piscine: tira aria di fronda

Salvini, Marchetti e Lucentini

Situazione complessa per il nuovo commissario Marchetti

Che la Lega a livello nazionale non viva il suo momento di maggior splendore è cosa nota. Che nelle Marche la situazione non sia migliore rispetto alle altre parti del Paese anche. Con “l’aggravante” che da queste parti a breve ci sarà la importantissima scadenza delle elezioni Regionali. Un’occasione apparentemente più unica che rara per il centrodestra di strappare le rosse Marche al centrosinistra. Ma… Ma proprio all’interno di quello che i sondaggi confermano come primo partito della coalizione, la acque non sono proprio calme.

Il cambio in corsa del commissario regionale anzichè sanare scontri interni e malumori sembra aver sortito l’effetto contrario. Se il senatore Arrigoni da Lecco aveva incontrato parecchie difficoltà nell’amalgamare le diverse anime del partito, l’onorevole Marchetti da Umbertide ne sta incontrando forse di maggiori. Fermo restando che dall’esterno appare difficilmente comprensibile come ci si debba affidare a un lombardo o a un umbro per reggere le fila delle Marche, Marchetti (la cacofonia è obbligata…) da qualche tempo è di stanza ad Appignano, in provincia di Macerata, dove alloggia in uno splendido resort con piscina messogli a disposizione dai militanti locali. In particolare, i soliti ben informati dicono che per la provincia di Macerata Marchetti abbia legato in modo particolare con il già candidato sindaco Luca Buldorini e questa sinergia potrebbe portare in un futuro quantomai prossimo alla sostituzione del segretario provinciale Merlini con lo stesso Buldorini. Ma, si sa, le voci di corridoio lasciano il tempo che trovano se non suffragate dai fatti.

Anche a Fermo, l’onorevole Marchetti ha trovato una valida sponda nel responsabile provinciale (e papabilissimo candidato alle regionali Mauro Lucentini. Qui la campagna elettorale è iniziata sulle note di un karaoke dove ad esibirsi non era il Trio Lescano ma una formazione composta da Marchetti e Lucentini con special guest Matteo Salvini. Un’esibizione che a qualcuno (della Lega) ha fatto storcere e non poco il naso.

Insomma, la strada per mettere insieme una squadra capace di affrontare al meglio la difficile battaglia del centrodestra per la conquista di Palazzo Raffaello non appare facile per l’onorevole Marchetti. Anche perchè qualche escluso dalla competizione, soprattutto i militanti ‘storici’, potrebbe optare per scelte diverse da quella di appoggiare il Carroccio. E Francesco Acquaroli resta spettatore interessato. E preoccupato.

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