La fiamma olimpica torna nelle Marche dopo venti anni: ecco dove e quando

Il 4 e 5 gennaio, a ospitarla saranno 12 Comuni

A vent’anni dall’ultimo passaggio per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, la fiamma olimpica attraverserà le Marche nel percorso che la porterà a Milano per i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina del 2026.

A ospitarla saranno 12 Comuni del territorio tra il 4 e il 5 gennaio 2026: si tratta delle tappe 28 e 29 (sulle 60 totali) del viaggio tra le regioni italiane della fiamma, prima di arrivare allo stadio San Siro di Milano per l’inaugurazione dell’evento sportivo il 6 febbraio.
Il tragitto nelle Marche è stato presentato questa mattina con una conferenza stampa in Regione, ad Ancona, con il presidente regionale del Coni, Fabio Luna, l’assessore regionale allo Sport, Tiziano Consoli.

A trasportare la fiamma nelle Marche, insieme al convoglio, saranno circa 150 tedofori dei 10.001 totali che sono stati selezionati. I nomi, fa sapere il Coni, non sono stati resi noti per motivi di privacy e di ordine pubblico.
La tappa numero 28 – il 4 gennaio – partirà da Ascoli Piceno alle 8,27: una staffetta di 24 chilometri che la porterà, dopo il passaggio a San Benedetto del Tronto, Fermo e Civitanova Marche, ad arrivare in piazza Cavour ad Ancona alle 19,30. Qui, come annunciato dal sindaco dorico Daniele Silvetti, verrà acceso il braciere e ci sarà una celebrazione del passaggio della fiamma aperta alla cittadinanza alla quale parteciperanno anche alcuni atleti locali.
Il giorno seguente – il 5 gennaio – la fiamma proseguirà il suo viaggio verso il nord Italia: partenza alle 8,52 da Jesi e arrivo in serata alle 19,30 in piazza Malatesta a Rimini dopo il passaggio nei Comuni di Senigallia, Fano, Pesaro e Riccione (Rimini) con una staffetta di 30,40 chilometri. A margine del percorso verranno svolte delle “attività in spider”, occasioni per far conoscere e promuovere le bellezze del territorio: la prima giornata sarà dedicata principalmente all’Abruzzo con il Gran Sasso, Campo Imperatore, Rifugio Duca degli Abruzzi e Rocca Calascio e alla città di Macerata. Mentre il 5 gennaio le “attività in spider” si svolgeranno nel sito Unesco di Urbino e a Gradara (Pesaro Urbino).

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