SERIE D – Canarini domani sera al Recchioni contro il Chieti composto dal dirigente partenopeo, per due estati vicino ai gialloblù. Sforzo da gestire, classifica che rispecchia la situazione
L’avvocato Clemente, l’imprenditore Di Matteo, il direttore sportivo Ciccone. Non sono personaggi mitologici, ma coloro che sarebbero potuti arrivare. Nomi chiacchieratissimi soprattutto nell’estate 2023, quella delle trattative infinite, del passaggio di proprietà mai avvenuto, dei Tubaldi a mettere i bastoni tra le ruote, degli esoneri e dei lunghi coltelli.
Quel Michele Ciccone, però, esiste eccome. E domani sera la Fermana ne avrà la prova. Il ds partenopeo, tanta esperienza da vantare, è infatti colui che ha costruito un Chieti da primi posti, pieno di calciatori che negli anni precedenti sfidavano i canarini in Lega Pro, da Ceccarelli a Sini, passando per Di Paolantonio e altri. Ciccone fu vicinissimo al club canarino per ben due volte, la prima nel luglio 2023, la seconda quest’estate, quando Di Matteo tornò alla carica con i Simoni nonostante il professionismo perso malamente. Poi non se ne fece niente per i troppi debiti. Di Matteo decise di salvare il Chieti salvo poi uscire di scena in pochi giorni: Ciccone, però, è rimasto al suo posto nonostante continui assestamenti societari esplodendo colpi a raffica. Adesso, finalmente, lo scopritore di Criscito e Mandragola entrerà al Recchioni ma da avversario, mentre il rivale Tubaldi non esiste più e Pippo Simoni gli stringerà la mano cordialmente in tribuna.
Infrasettimanale molto impegnativa per la Fermana, in una notturna suggestiva. Il momento è assolutamente “normale”, chi sostiene il contrario è in malafede. La classifica rispecchia la situazione generale per le difficoltà esistente che siamo stanchi di ripetere. Sulla linea dei playout anche senza la penalizzazione, ma ad un passo dalla salvezza, i canarini di Bolzan sono in linea. Dovranno sudare, crescere, migliorare, quello sì. A partire dalla sfida col Chieti, dove a preoccupare è più che altro lo sforzo da dover sopportare. Presumibilmente senza Karkalis, con Cocino centrale e un ballottaggio allargato per una maglia da terzino, con un Romizi insidiato da Fontana e un Ferretti che può respirare vista la carta d’identità, Bolzan deve stringere i denti. E possibilmente smuovere la classifica. Un momento assolutamente “normale”…
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