La favola di Alessandro Greco, dall’Anthropos al tetto del mondo

BASKET SINDROME DOWN – Il 33enne di Recanati ha coronato il sogno di vincere il mondiale in Portogallo con la maglia dell’Italia: “E’ stata un’emozione bellissima”

di Michele Raffa

Pratica basket da appena due anni, ma il suo amore per la palla a spicchi lo ha portato ad alzare pochi giorni fa, in Portogallo, il titolo mondiale con la Nazionale Italiana C21 (sindrome di Down). Ha 33 anni ed è di Recanati, nella sua vita fa il collaboratore scolastico all’Itis Mattei di Recanati, e quel primo dicembre difficilmente lo dimenticherà. Alessandro Greco è un ragazzo speciale, gioca con l’Anthropos Civitanova insieme all’altro iridato Andrea Rebichini, e grazie alla realtà di patron Piermattei si è avvicinato al basket sotto la guida di Claudio Bellandi e da qui è iniziato il suo percorso sempre in ascesa fino alla Nazionale italiana e al tetto del mondo. “E’ stata un’emozione bellissima. Quando siamo rientrati in Italia all’aeroporto ci hanno accolto come eroi, c’erano tantissime autorità e militari pronti a festeggiare con noi. E’ stato bellissimo anche rivedersi sui giornali, sui siti internet e soprattutto sui social“.

Alessandro Greco durante l’inno

La festa però, un ragazzo come Greco, l’ha ricevuta non solo dalle autorità e logicamente dai familiari, ma anche dai “suoi” ragazzi, quelli che ogni giorno incontra tra i corridoi di scuola. Qui infatti, Alessandro è stato acclamato come un vero e proprio beniamino, nessuno di loro ha voluto perdere l’occasione per farsi un selfie ricordo col campione del mondo. Nella vita di Alessandro però, non c’è solo il basket. A suo dire infatti, gli piace anche praticare nuoto e atletica.

Il movimento cestistico riservato agli atleti con sindrome di Down, man mano (anche se molto lentamente) si sta allargando nel territorio italiano, ma sono ancora pochissime le realtà con le quali Greco e i suoi compagni dell’Anthropos possono confrontarsi. “Ci alleniamo molto bene in settimana, poi spesso giriamo l’Italia per disputare dei tornei. Ultimi in ordine cronologico a Roma e Cagliari (dove buona parte dei ragazzi dell’Anthropos Civitanova sono stati visionati ndr), ma per giocare seriamente ogni giovedì ci confrontiamo con i ragazzi di ‘Ciccio” – così Alessandro chiama Francesco Amoroso, il lungo della Rossella Civitanova -. Lui allena i ragazzi trai 12 e i 14 anni e contro di loro abbiamo modo di confrontarsi, giocando basket a livello agonistico. Il momento più bello? Quando finiamo e andiamo tutti a cena” afferma scherzosamente Alessandro, il quale vive il basket aspettando il fatidico giovedì.

I piani futuri di Greco sono ben chiari: “Vincere a marzo in Turchia le olimpiadi riservate alla nostra categoria C21”.

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Tag
Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS