La domenica speciale di Paolo Zanetti, dall’Inferno al meritato Paradiso

SERIE B – Il tecnico dell’Ascoli protagonista numero uno di un risultato pesantissimo per classifica e morale

di Andrea Busiello

Siamo al minuto 22 di Ascoli-Cosenza. La formazione ospite è avanti 2 a 0 al Del Duca. I mugugni sono tanti, i bianconeri sono proiettati verso un’altra sconfitta. E questa volta potrebbe essere più pesante di altre. Paolo Zanetti in panchina è giù di corda. Sa bene che in caso di sconfitta le critiche sarebbero pesanti e probabilmente la fiducia del club si ridurrebbe ai minimi storici.

Il tecnico, giovane e gagliardo, vede davanti a sè una montagna da scalare e chiede aiuto ai suoi uomini più importanti, anche se discussi e al centro del dibattito nelle ultime settimane. Il guizzo di Ninkovic al 38′ dà il segnale che la speranza c’è e che i bianconeri non sono morti. Si va al riposo con l’Ascoli sotto 1 a 2.

Non osiamo immaginare cosa si sono detti i protagonisti all’interno dello spogliatoio ma il messaggio del tecnico difficilmente si potrà essere discostato dal “ragazzi, andiamo a ribaltare la partita. Abbiamo una piazza al nostro fianco e una classifica da migliorare. Forza e coraggio”. L’Ascoli rientra in campo e non riesce però a pareggiare subito. Il tecnico in panchina le pensa tutte. Faccio uscire Ninkovic, Da Cruz o Ardemagni? Come la giri la giri tutto sarebbe stato criticabile in caso di ko. Al minuto 12 la scelta decisiva: fuori Ardemagni e dentro Scamacca. Il capitano smusa, come è giusto che sia quando un calciatore viene sostituito e con la squadra in svantaggio. Il Del Duca è nervoso e un’altra sconfitta potrebbe costare cara. Alla prima palla buona però Scamacca fa gol e fa togliere di dosso almeno cinque kg di tensione al tecnico. Il 2 a 2 non basta, sotto la pioggia battente i bianconeri vogliono vincere. Il mister, giustamente non si accontenta, e rischia tutto. Da Cruz e soci non pensano a difendere il pareggio.

Ardemagni prova il colpo di testa

E così proprio sul gong arriva la gioia più bella e anche più meritata per un tecnico che dal primo giorno sta vivendo Ascoli e l’Ascoli Calcio come l’occasione della vita, come è giusto che sia. Scamacca riceva palla defilato in area e fa partire un fendente assassino: è il gol del 3 a 2, quello decisivo. Il gol che riporta l’Ascoli a due punti dal secondo posto e regala una scarica di adrenalina a tutti, con il proprio tecnico in cima a tutti. Zanetti meritava questa soddisfazione e merita di condurre i bianconeri il più in alto possibile. Spesso si trova a fare lo psicologo oltre all’allenatore ma oggi è il suo giorno ed è giusto che si goda questo magnifico risultato.

Mai una parola fuori posto, sempre pacato e disponibile mister Zanetti è probabilmente la persona giusta per questo grande progetto chiamato Ascoli Calcio. E’ chiaro che a fare la fortuna di un tecnico sono i risultati, oggi è tempo di godere. Da domani testa immediatamente a Salerno, dove sabato i bianconeri giocheranno un’altra “battaglia” e uscire con i punti dalla Campania sarebbe “tanta roba”.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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