Il ’99 Alessio è approdato all’Aurora di recente, figlio dell’ex mister della Samb. Mattia è un esterno offensivo dell’Azzurra Mariner concorrente in Promozione
Non sbaglia un colpo l’Aurora Treia che continua la sua marcia inarrestabile in vetta al girone B di Promozione. I cucinieri sabato scorso si sono ripresi lo scettro solitario al comando, complice il passo falso dell’Atletico Azzurra Colli, espugnando con una grande ripresa il Belletti di Porto Sant’Elpidio, inanellando così il ventunesimo risultato utile e mantenendo la propria imbattibilità stagionale. Con il centrocampista e figlio d’arte Alessio Palladini, autore del suo primo goal in maglia biancorossa che è valso il raddoppio, abbiamo ripercorso il match vinto per 3 a 0 contro la sua ex squadra, dove ha militato per due anni tra Serie D ed Eccellenza: ” Questa vittoria ha l’importanza che hanno tutte le altre. Cerchiamo di guardare il meno possibile ai passi falsi degli altri e di concentrarci solo su noi stessi. Per quanto riguarda il mio primo goal, è stata una bella emozione, ma è la stessa che provo quando vedo segnare i miei compagni”.
Dopo aver indossato nella prima parte di stagione la casacca del Montegranaro in Eccellenza, il centrocampista classe 99′ ha deciso di cambiare aria a gennaio, tornando nel comune di Treia dopo aver vestito la maglia del Chiesanuova la scorsa stagione, ma questa volta sposando l’ambizioso progetto dell’Aurora Treia, scendendo così per la prima volta nella sua carriera in Promozione: ” Avevo ricevuto già una chiamata quest’estate. Alla seconda occasione non ho potuto dire di no, vista l’importanza del progetto e la serietà della società. Sembra una fase fatta, ma se sono riuscito ad ambientarmi così velocemente è tutto merito dello staff e del gruppo”. Palladini prosegue ripercorrendo la sua carriera che lo ha visto in passato indossare in Eccellenza e in Serie D le maglie di Grottammare, Giulianova, Porto Sant’Elpidio, Ancona, Sangiustese, Castelfidardo, Atletico Terme Fiuggi, Real Monterotondo, Pinerolo e Mosciano: ” Qualcuna a livello personale la ricordo con più piacere, ma le ritengo tutte importanti allo stesso modo. Giocatore più forte? Il più forte che ho affrontato è sicuramente Alessandro Sbaffo“.
Una famiglia che vive di calcio quella Palladini, a partire da papà Ottavio fino ad arrivare al cugino Mattia, esterno offensivo dell’Azzurra Mariner, antagonista in campionato dell’Aurora Treia, con le due formazioni che si troveranno di fronte tra un mesetto al Tommolini di Martinsicuro: ” Mi sento spesso con mio cugino. Abbiamo un ottimo rapporto. Per quanto riguarda papà, mi dà consigli prettamente sull’atteggiamento, ma cerca sempre di rimanere a giusta distanza dal mio percorso“. Nonostante abbiano cambiato molto in estate, i cucinieri, che sono anche in semifinale di Coppa Italia, fin da subito hanno dimostrato di essere una corazzata, mostrando un ottimo gioco e grande intesa e coesione. E d’altronde i numeri parlano chiaro. Zero sconfitte stagionali, miglior attacco e seconda miglior retroguardia del campionato: ” Il mister è fondamentale perché oltre ad essere molto preparato è bravo a coinvolgere tutti. Forse è questo il segreto dei risultati, oltre al fatto che siamo un gruppo forte”. Sabato per l’Aurora Treia ci sarà la seconda trasferta consecutiva in terra Picena contro il Monticelli. Gara quella del Don Mauro Bartolini che sarà trasmessa in diretta a Tvrs a partire dalla ore 14:30: ” Sarà una partita difficile come tutte le altre. Conoscendo mister Stallone ci aspetterà una gara complicata”. Infine, per chiudere: ” Sinceramente mi aspettavo ci fosse maggiore differenza tra Eccellenza e Promozione e invece ne sono rimasto colpito“.
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