La destra chiede trasparenza sul caso stadio, Barlocci: “Ipocrisia stellare”

“Prima secretano, arrivano in Consiglio e votano contro la desecretazione e adesso si riscoprono paladini della verità”

I coordinatori della Lega e Forza Italia, rispettivamente Laura Gorini e Filippo Melloni, hanno protocollato nel Municipio di viale De Gasperi un’istanza di accesso civico generalizzato per l’acquisizione di tutta la documentazione sui lavori allo stadio Riviera delle Palme. Tuttavia, il Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto il 12 febbraio ha approvato la mozione di Luciana Barlocci con la quale chiede la desecretazione degli atti sui lavori allo stadio.

“Ci sono cose che faccio fatica a comprendere – tuona la Barlocci – perché per indole sono lontana da mistificazioni politiche. Il centrodestra sambenedettese composto da sei elementi, quattro dei quali già presenti nella precedente amministrazione, compreso l’ex Sindaco Piunti, che hanno votato contro la mia mozione per la desecretazione degli atti, comunica di aver effettuato l’accesso agli atti per dovere di trasparenza”.
Lo stupore della consigliera di maggioranza: “Cioè prima secretano, arrivano in Consiglio e votano contro la desecretazione e adesso improvvisamente si riscoprono paladini della verità. Ancora una volta uno sberleffo nei confronti dei cittadini. Un’ipocrisia a livelli stellari condita con i più svariati appellativi nei miei confronti”.
La consigliera è stata definita dal centrodestra, tra l’atro, “paladina pro tempore”, “consigliera capricciosa”, “novella Giovanna d’Arco”.
Continua Barlocci: “Addirittura addossandomi la responsabilità della mancata desecretazione. Ho sempre pensato che fare opposizione sia un’arte complessa. Devi essere preparato ed estremamente competente e non farla sulla fuffa con i compitini scritti da casa. Perché una forte opposizione fatta di temi aiuta a governare. Non è distruttiva ma costruttiva e per esserlo è necessaria onestà intellettuale. Ma questi evidentemente hanno pochi argomenti. Non sono Giovanna D’Arco ma è più che certo che qui non stiamo parlando di novelli Robin Hood. Ricordatevi sempre che la politica è servire e non servirsi”.
La consigliera di maggioranza infine fa sapere che “La delibera della mozione è stata approvata il 24 febbraio. Per cui trascorsi ulteriori 10 giorni, il 6 marzo, avrà efficacia”.

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