La consigliera Ambrogini: “La sindaca deve spiegare, non minimizzare sull’Api”

di Gianluca Fenucci

«Sono stupefatta: la sindaca durante il consiglio comunale di ieri non ha fatto alcun cenno alla nube che domenica si è levata dall’impianto dell’Api intorno alle 9, ed era visibile anche alle 20». Maria Ambrogini, consigliera comunale di minoranza, critica il comportamento della sindaca Stefania Signorini.

«Sono rimasta sorpresa ed addirittura basita – dice la Ambrogini – perché mi aspettavo che, tra le comunicazioni del presidente del consiglio e del sindaco, la Signorini oltre ad esprimere i ringraziamenti per consiglieri e presidenti del consiglio dimissionari ed ingresso di altri consiglieri comunali in surroga, informasse i cittadini sulla nube che ieri si è levata dall’impianto dell’Api intorno alle 9, ed era visibile anche alle 20 ed infatti, uscendo dalla chiesa dei Frati, molti cittadini tra cui la sottoscritta hanno notato che la nube era imponente e la fiamma della raffineria molto alta ed irregolare ed ardeva con tanta intensità. In mattinata l’Api aveva già rassicurato la popolazione con un laconico comunicato in cui si evinceva che si era trattato di un black out elettrico terminato, da parte dell’azienda, con la dichiarazione di assenza di esalazioni odorigene».

La Ambrogini evidenzia che quando una raffineria va in black out elettrico una misura di sicurezza, indispensabile per evitare esplosioni, è l’invio dei flussi in torcia ed alle valvole di sfogo. «La torcia protegge da incidenti catastrofici ma trasferisce il rischio dagli impianti all’ambiente – dice la consigliera comunale – risulta pertanto una scelta di minor danno per la raffineria ma potrebbe comportare danni all’ambiente esterno in base anche alla durata dell’evento e alla quantità di gas inviato in torcia, anche in assenza di esalazioni odorigene. Come consigliera, dopo le comunicazioni del sindaco, avrei inteso sollecitare il primo cittadino a richiedere all’azienda Api e all’ Arpam che cosa hanno respirato i
cittadini di Falconara nella giornata del 14 dicembre, in quanto quando avviene il black out elettrico, la combustione non è perfetta e potrebbero essere presenti in aria inquinanti e sostanze pericolose presenti nel fumo della nube.

Chiediamo al sindaco di non minimizzare e chiedere informazioni e dati chiari ed approfonditi per venire a conoscenza di quali sono state le eventuali conseguenze per la popolazione, nonostante l’assenza di esalazioni odorigene».

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