La conferenza dei quartieri vuole contare di più: modifiche allo statuto in Consiglio

Un’assemblea sul restyling del Ballarin a San Filippo Neri

La conferenza dei comitati di quartiere di San Benedetto del Tronto vorrebbe il riconoscimento ufficiale da parte dell’amministrazione comunale. I presidenti dei 16 organismi di zona auspicano che la giunta Spazzafumo riservi a loro la stessa attenzione dei comitati di quartiere. E propongono di modificare lo statuto-regolamento dei comitati in modo che alla conferenza dei presidenti venga riconosciuto il ruolo di promuovere la partecipazione democratica dei cittadini.

Una modifica che dia alla conferenza la possibilità di collaborazione e confronto con gli organi istituzionali del Comune. Poiché il regolamento è stato deliberato dal Consiglio comunale, dovrà essere il civico consesso ad approvare le modifiche.

La conferenza dei quartieri, coordinata dal presidente di Marina di Sotto Alfredo Isopi, si è riunita giovedì 3 novembre. Nella prossima riunione si svolgerà l’elezione del nuovo coordinatore e saranno stilate le priorità da affrontare, in primis l’ubicazione del nuovo ospedale e un’assemblea pubblica nel quartiere San Filippo Neri per parlare della riqualificazione del Ballarin.

“E’ stato un primo  incontro – spiega Isopi – in cui è stato ribadito il proprio ruolo e la volontà di potenziare tutte le sinergie preziose presenti sin dall’istituzione dei comitati, predisponendo una proposta da presentare e discutere in Consiglio comunale sulla riconoscenza e valore della conferenza dei comitati apportando una modifica allo statuto comunale. La conferenza rappresenta l’intera città, avendo preso voti in tutto il territorio cittadino da Fosso dei Galli a San Filippo”.

Ancora Isopi: “Dal confronto sono emerse criticità ricorrenti nei rispettivi quartieri di appartenenza ed è stato stilato un elenco di temi comuni, dalle infrastrutture alla sanità, dalla viabilità al decoro urbano, da portare a confronto nei prossimi mesi. Nel prossimo imminente incontro verrà stilato un calendario di incontri per fissare gli argomenti da trattare”.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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