MACERATA, GUERRA E (NO) PACE
Nell’anti-antivigilia del voto regionale aveva visto giusto Guido Garufi, poeta, filosofo e per ultimo segretario di Noi Moderati: “La battaglia appare largamente vinta con il centrosinistra. Quella vera inizierà dopo: nel centrodestra vittorioso.” Così è andata: dimissioni a Civitanova Marche (cfr. l’assessore Francesco Caldaroni, FdI, che per Acquaroli ha corso con i Civici) e a Macerata, dove il commissario provinciale Paolo Perini di “Noi Moderati” se n’è andato sbattendo la porta. “Per ora sto alla finestra. Non lascio la politica… aspetto comunque di far quadrato.” Nascerà un nuovo partito? Nell’attesa, intanto, rumore ha fatto la presa di posizione di Aldo Alessandrini, segretario, capogruppo e già responsabile dell’attività elettorale appena agli archivi della Lega. Aldo ha spronato i ‘suoi’: “Avanti! Forza!”. In Inghilterra chiamano “fustigatori” i capigruppo e non fanno scandalo prese di posizione a più impegno. A Macerata l’esortazione ha avuto un effetto boomerang su Alessandrini, per il quale si ventilano richieste di dimissioni dall’alto. “Parrebbe” conferma lui. Il malpancismo post vittoria che ha colpito Macerata, passati i tempi d’oro di quando in città erano eletti deputati e senatori (ora neppure un consigliere regionale), non ha risparmiato neanche i trionfatori Fratelli d’Italia. La vicesindaca D’Alessandro non va ad Ancona nonostante l’ottimo risultato e nella Lega la consigliera regionale Anna Menghi può solo pensare a prepararsi alle comunali di primavera. Sarà un bel confronto interno alla coalizione tra queste due ‘vincenti’. Intanto se Sparta non ride, Atene lamenta dolori acutissimi. Se dunque Catena, sindaco di Montecassiano, è stato eletto in Regione, l’uscente Carancini ha polemicamente fatto sapere alla segreteria dem che, dopo tanti anni di politica ai vertici, per il futuro “non si debba pensare a lui” (alla maniera di una canzone famosa di Claudio Villa): “Ritorno a fare l’avvocato!”
LASCIA O RADDOPPIA
Sandro Parcaroli raddoppia o lascia? S’intende a primavera, con il rinnovo del consiglio comunale del capoluogo. C’è chi lo vede lontano da Macerata (a dicembre primo step con l’elezione del presidente della Provincia) e chi pensa che le possibilità di raddoppio da parte sua, ripresentando la candidatura da sindaco, siano al 50%. In questi ultimi mesi Sandro ha dovuto far fronte anche a fenomeni di “fuoco amico” — pubblico e pure occulto. Chance di vittoria ci sarebbero, ma esiste la volontà di esserci ancora a Palazzo oppure di avere altri scenari? Nelle settimane scorse a Pontida è andato, ha la fiducia di Salvini — come il caso Alessandrini “parrebbe” dimostrare — e dunque a Macerata, da qui alla dolce stagione, si continuerà a sfogliare il “margheritone” tenendo banco il tormentone: “Parcaroli resta o no?”
GIUNTA O DIS-GIUNTA
Settimana di passione per la composizione del sestetto (in attesa degli otto) da mandare in campo. “Sgambetti fermani” titolano i giornali, ma alla fine Calcinaro, dall’alto dei suoi 9.000 e passa voti, non avrà problemi. Nella Lega il toto-giunta fa due, tre nomi, ma alla fine sarà assessore Renzo Marinelli da C. Raimondo, presidente di commissione permanente uscente, sindaco dalle due ricostruzioni post sisma (sono quattro in tutte le Marche). Se va in giunta Marinelli, entra in Consiglio al suo posto il vicegovernatore uscente Saltamartini. E in FdI ecco irrompere la candidatura del civitanovese Borroni. Chissà? E chissà se Pasqui (FI) sarà presidente o resterà vicepresidente del Consiglio regionale. Pare comunque certo che il civitanovese Ciarapica resterà fuori ancora una volta. Intanto tra i futuri prossimi due posti se ne ipotizza uno per la tolentinate Silvia Luconi. Se ne saprà di più il 27 prossimo, quando si riunisce il consiglio regionale e quando gli occhi di coloro che hanno votato — e di coloro che non — saranno tutti rivolti ad Ancona. Il 27 non è inoltre una data qualsiasi: in quel giorno si commemora il 63° anniversario della morte di Enrico Mattei, il grande marchigiano che vedeva il futuro.
SAN GIULIANO NON TROVA ALBERGO
In questi giorni a Macerata due grandi eventi che fanno il pieno dappertutto: Overtime (by Michele Spagnuolo) e Humanities Festival (by Unimc). Tanta gente in città, avara purtroppo di posti letto, dove da tempo anche il rettore McCourt lamenta la mancanza di ulteriori necessarie strutture ricettive. Tanto che pure San Giuliano l’Ospitaliere avrebbe qualche difficoltà di questi tempi a trovare posto in albergo! A quando dunque un vero rilancio turistico dei “gioielli” cittadini? Ed un grazie lo dobbiamo dire pure al FAI, che valorizza Palazzo Buonaccorsi inserendolo in questo week-end nei suoi percorsi d’autunno (oggi conferenza stampa del tandem Parcaroli-Rivetti).
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