Civitanovese-Miramontes, rischio squalifica come per il caso Marino

Mauro Profili, presidente della Civitanovese

Il presidente Profili ha dato mandato ai legali di segnalare i comportamenti inopportuni alla Procura Federale

La Civitanovese Calcio intende nuovamente stigmatizzare il comportamento di alcuni suoi ex tesserati che, usando in modo scorretto i social network, con messaggi ripresi anche dalla stampa, continuano a diffamare e infangare l’onorabilità della Società e del suo Presidente – si legge nella nota emanata dalla società sul caso Miramontes – Tutti i rapporti con i tesserati, oggi come nel passato, sono regolati da contratti scritti (rimborsi spese) e i relativi pagamenti avvengono con modalità che ne consentono la tracciabilità. Le posizioni dei tesserati relative alle precedenti stagioni sono state, peraltro, tutte definite e nessuna posizione residua ancora da saldare. Tali ingiustificati attacchi provengono sempre dagli stessi soggetti, persone che sono transitate nella Civitanovese e figure loro vicine. Chi, in tempi recenti, ha abusato dei social media per offendere l’onore della Società, ha già subito le sanzioni comminate dalla Giustizia Sportiva. Chiunque ritene, quindi, di vantare dei crediti nei confronti della Civitanovese, munito della documentazione comprovante la propria pretesa, può reclamare i propri diritti nelle opportune sedi, senza ricorrere a pubbliche esternazioni, il cui unico scopo è quello di destabilizzare l’ambiente rossoblù mediante la diffusione di false informazioni”.

L’intervento di Miramontes

Il comunicato della società prosegue:Onde fare definitiva chiarezza, il Presidente Profili tiene a informare gli addetti e i tifosi, di avere già dato mandato ai legali della Società di segnalare tali comportamenti presso la Procura Federale FIGC – come avvenuto per l’ex tesserato Nicholas Marino, poi squalificato per 2 giornate – se ciò non fosse sufficiente a stroncare tali censurabili condotte, anche presso la giustizia ordinaria, sia penale che civile, al fine di ottenere la censura di tali comportamenti e la condanna dei colpevoli”. L’attuale centrocampista della Maceratese Miramontes rischia a questo punto anche lui, come Marino, una squalifica dalla Procura Federale. 

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