“La città che verrà” vuole valorizzare l’ex Fornace Volponi

“E’ il luogo dell’anima di Urbino”

“Ci lavorava mio nonno, questo è un luogo che sento mio”, assicura il candidato sindaco di Urbino Federico Scaramucci. 60mila metri quadrati da non sprecare. Dal 1971 la storica e strategica area della ex fabbrica Fornace Volponi, a Urbino, è in stato di abbandono. Un posto identitario acquistato dal Comune con un finanziamento di 290mila euro, uno spazio che il candidato sindaco Federico Scaramucci e le forze di coalizione del centrosinistra “la Città che verrà” vogliono riqualificare con proposte concrete. Il sito di archeologia industriale si può recuperare, cominciando magari dalla pulizia e sistemazione della ciminiera. L’obiettivo è farlo diventare una sorta di Auditorium per una città accogliente e inclusiva, una cerniera di connessione tra il locale e il globale.

E’ il luogo dell’anima di Urbino – assicura Scaramucci – e noi vorremmo lanciare delle suggestioni. Lanceremo consultazioni online, questi spazi vuoti vanno utilizzati e vissuti. Saranno importanti per la creatività giovanile, per le botteghe, un posto identitario per il territorio”. Si plasmava l’argilla e il potenziale di sviluppo, romantico e produttivo, è enorme. “La immaginiamo come un’area di formazione e ricerca dinamica e rinnovata, una forza rigeneratrice per l’intero territorio, un supporto alle imprese, anche ecologico”, ha concluso questa mattina il consigliere del Comune di Urbino Davide Balducci.

Camilla Cataldo
Author: Camilla Cataldo

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