La Cipolla rossa piatta di Pedaso: un patrimonio da scoprire nell’ultimo appuntamento di “Borghi aperti alla Cultura”

Ci saranno esperti, contadini-custodi e una degustazione abbinata ai vini locali

Si chiude con un’eccellenza del territorio la seconda edizione di “Borghi aperti alla Cultura”, il progetto che mette al centro tradizioni, saperi e prodotti identitari dei piccoli centri marchigiani. Protagonista dell’appuntamento finale sarà la Cipolla rossa piatta di Pedaso, un vero e proprio simbolo dell’agricoltura locale, riconosciuto per la sua qualità, la sua storia e il lavoro dei contadini-custodi che ne preservano la coltivazione.

L’incontro è in programma giovedì 28 novembre, al Vecchio Municipio di Pedaso, con inizio alle 18.15. Una serata che unirà divulgazione, cultura gastronomica e degustazione, offrendo ai partecipanti l’occasione di approfondire un prodotto che rappresenta un tassello prezioso dell’identità pedasina.

A dialogare sulla Cipolla rossa piatta di Pedaso interverranno figure legate al mondo della cultura alimentare, della nutrizione e della produzione artigianale:

  • Annalinda Pasquali, Presidente della condotta Slow Food Dei Porti-Fermano, che illustrerà il valore della cipolla nel contesto delle biodiversità da tutelare.
  • Domenico Cognigni, medico nutrizionista, che approfondirà le proprietà benefiche e gli aspetti salutistici del prodotto.
  • Fabio Marcantoni, dell’azienda Mastro Casereccio, che porterà la sua esperienza nel trasformare le materie prime in prodotti di qualità.
  • Enrico Damiani, chef, che racconterà come la cipolla di Pedaso possa diventare protagonista in cucina, grazie alla sua dolcezza e alla sua versatilità.
  • I contadini-custodi, veri depositari della tradizione agricola, che condivideranno il percorso di tutela e valorizzazione della coltura.

Al termine dell’incontro è prevista una piccola degustazione, in cui la Cipolla rossa piatta di Pedaso sarà abbinata ai vini della cantina Terra Fageto, in un percorso sensoriale che valorizza l’incontro tra prodotto agricolo e tradizione enologica.

La partecipazione è gratuita, ma è consigliata la prenotazione: info@ecomuseovalleaso.ithttps://wa.me/393885627432 (solo WhatsApp)

L’appuntamento rappresenta un’occasione per conoscere da vicino un patrimonio agroalimentare che racconta il legame tra Pedaso, la sua terra e il lavoro quotidiano di chi continua a custodirne l’autenticità.

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Author: redazione

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