La Ciip congela i rincari delle tariffe, ma il Parco dei Sibillini non concede l’acqua

Giorgio De Vecchis: “Facciamo un’interrogazione al Ministero”

Audizione dei vertici della Ciip e dell’Ato 5 nella commissione consiliare Bilancio del Comune di San Benedetto del Tronto. All’ordine del giorno i rincari delle bollette dell’acqua potabile e il piano degli investimenti.

Crisi idrica, incremento delle materie prime, aumento dell’energia elettrica. Questi i motivi addotti dalla Ciip e dall’Ato per giustificare il previsto rincaro delle tariffe.

L’ing. Colapinto, direttore Ato: “Con la delibera del 17 novembre l’assemblea dei sindaci Ato ha approvato l’aggiornamento delle tariffe che ha visto l’eccezionalità del 2022 a causa di una serie di fattori negativi sull’equilibrio economico finanziario. Si è dovuto ricorrere agli aumenti dell’8,45% nel 2022, del 7,5%  nel 2023, del 7,3% nel 2024. Poi abbiamo deliberato di rinviare a dopo giugno 2023: ci sarà un’altra assemblea. Verrà ricalcolata la tariffa sulle proiezioni degli aumenti dell’energia elettrica: il recupero del 2022 si auspica venga ridimensionato o annullato”.

 

Dalla Ciip spiegano: “Per quanto riguarda la tariffa, c’era a inizio anno l’incremento delle materie prime, a quello si sono aggiunti la guerra in Ucraina e un aumento vertiginoso dell’energia elettrica. Da 4 milioni di energia elettrica consuntivati nel 2021 siamo passati a 12 milioni nel 2022.

In ogni caso i problemi sono iniziati con il terremoto del 2016. La crisi idrica c’è costata 16,5 milioni, di cui ci sono stati rimborsati 5,8 milioni dalla Protezione Civile. Per interconnettere gli Ato Marche sud (tre, quattro e cinque) investiremo 66 milioni”.

E ancora: “Abbiamo investito 250 milioni in opere dal 2010 al 2022, i finanziamenti sono derivati da fondi Bei, banche locali, trasferimenti dei comuni, mutui con la Regione”.

Il vice presidente dell’Ato 5 Antonio De Luca: “Gli investimenti ammontano a circa 90 milioni, se non li facciamo nei prossimi 5 anni poi andremo a comprare l’acqua al supermercato. Noi costretti all’aumento delle tariffe in proiezione di una positività: speriamo di diminuire le tariffe grazie agli investimenti realizzati”.

Dalla Ciip emerge che nel Parco dei Sibillini ci sono sorgenti, ma il gestore del Parco dice no all’uso dell’acqua.

Il consigliere Giorgio De Vecchis: “Perché vi dicono di no al Parco dei Sibillini?”. Il presidente Ciip Giacinto Alati: “Il Parco in modo arbitrario può decidere per il sì o il no”. De Vecchis: “Allora facciamo un’interrogazione al Ministero”.

Alati: “Dovete darci il tempo di rimediare ai danni fatti dal terremoto. Se non avessimo avuto l’impianto di soccorso quest’anno saremmo stati in difficoltà a San Benedetto. Abbiamo evitato di togliere l’acqua in Riviera che è un’importante città turistica”.

Infine la consigliera Aurora Bottiglieri ha proposto un Consiglio comunale aperto.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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