La ballata dei gusci infranti, Simone Riccioni racconta la sua nuova opera

Al cinema il prossimo 31 marzo

di Maikol Di Stefano

Simone Riccioni torna al cinema. Il 25 marzo al Super 8 di Fermo, il 26 marzo al Giometti di Porto Sant’Elpidio ed il 3 aprile ad Amandola, con le anteprime del suono nuovo lungometraggio.

E’ un film che parla di volti, storie, persone ed emozioni. Gente che si è rimboccata le maniche dopo quanto gli è accaduto. Questo film è un messaggio di speranza. Sono quattro storie che s’intrecciano tra loro, all’interno di paesaggi incredibili, location meravigliose della nostra terra”. La racconta così Simone Riccioni, la sua nuova opera: “La ballata dei gusci infranti”, film che uscirà al cinema il prossimo 31 marzo, ma che dalla prossima settimana inizierà un mini tour di anteprime che partirà da Roma e Milano, ma poi si concentrerà sul territorio marchigiano.

Riccioni, 33enne di Corridonia, per la quarta volta si presenta nella doppia veste di produttore e attore all’interno del film. “Sono felice che finalmente usciamo al cinema, perché se penso a cosa è capitato e ancora sta accadendo, uscire al cinema era la cosa più difficile. – racconta lo stesso Simone – Il fascino del grande schermo la tv non ce l’ha, perché reputo che il cinema sia come il teatro un momento di aggregazione, condivisione e discussione. Un’occasione per ritornare alla socialità”.
La ballata dei gusci infranti è stato completamente girato in regione, principalmente nelle località del cratere. Macerata, San Ginesio, Apiro, Elcito, Canfaito, Fiastra, Arquata del Tronto, Pioraco e Fano sono le città che si ritroveranno sul grande schermo.

Il titolo del film è una metafora di cosa è la nostra vita; dove la ballata risulta essere qualcosa che dondola come il terremoto per l’appunto. – spiega Riccioni – I nostri gusci invece sono le certezze su cui la nostra vita fa perno, ma che a volte senza che possiamo far nulla vengono meno, come può essere col terremoto, ma come poi è accaduto con la pandemia”. Una storia vera, che racconta di come si possa tornare a vivere nonostante gli imprevisti. Protagonista della pellicola sarà Samuele Sbrighi, già spalla di Riccioni in “Tiro libero”, ma a lui si mischiano nomi di caratura come Giorgio Coliangeli e Lina Sastri, il tutto diretto dalla regista Federica Biondi anch’essa marchigiana. Un rapporto quello fra la regione Marche e lo stesso Simone che nel tempo si è cementato sempre di più, basti pensare che tutti i film prodotti dalla Linfa, casa di produzione di Riccioni e Anna Laura Pesallaccia, sono stati girati interamente all’interno dei confini regionali.

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