Jesina senza liberatorie dei tesserati, addio domanda ripescaggio

CALCIO – I leoncelli giocheranno in Eccellenza

Tra le documentazioni ufficiali da dover presentare per la domanda di ripescaggio in serie D al punto sei la Lnd era stata chiara: documentazione (dichiarazioni liberatorie e copia documento d’identità) attestante il pagamento a tutto il 29 febbraio 2020 dei rimborsi a calciatori e allenatori. Condizione indispensabile per poter effettuare la domanda di ripescaggio.

E la Jesina, ad oggi, non ha tutte le liberatorie firmate dai tesserati della passata stagione e per questo motivo non ha potuto presentare la domanda di ripescaggio in quarta serie.

La società oggi con un comunicato ha dato la propria posizione: “La Jesina Calcio, a seguito della decisione presa dal Collegio di Garanzia del CONI, organismo delegato dal Governo alla vigilanza e valutazione dei provvedimenti presi dalla FIGC, nella quale viene chiarito che le eccezionali condizioni del momento e la imprevedibile situazione hanno imposto, sopratutto per questioni di salute, di concludere il campionato con la cristallizzazione delle classifiche, ritiene che ad oggi non ci siano le condizioni per presentare un ricorso al TAR al pari di tantissime altre squadre che già vi hanno rinunciato. L’attuale realtà economica generale dovuta al Covid, anche oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la situazione è ancora lontana da una normalizzazione, obbliga questa società ad un percorso razionale e più in linea con le possibilità economiche attuali”. Nel frattempo la società ha ufficializzato l’arrivo dei giocatori Martedì e Papa (difensore e attaccante).

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