Jesina, l’ex Micozzi risponde ad Amici: “Personaggio improvvisato che scarica le responsabilità”

Stefano Micozzi

ECCELLENZA – Il vecchio dirigente fa chiarezza dopo le accuse dell’attuale dg leoncello

Domenica sera nel corso della trasmissione di Tvrs Le Marche nel Pallone il direttore generale della Jesina Gianfranco Amici ci è andato giù pesante (leggi l’articolo). “Micozzi e Gagliardini poco seri, questa Eccellenza è anche colpa loro”, ha detto. Non si è fatta attendere molto la replica seccata di Stefano Micozzi, l’ex dg che si dimise oramai un anno fa dopo pochi mesi d’incarico.

Normalmente rispondo a interlocutori di un certo livello, qui stiamo parlando di personaggi improvvisati – l’esordio di Micozzi – Talmente improvvisati che cercano di scaricare le proprie responsabilità su altri o quantomeno provano a manipolare le realtà. Di fronte ad accuse dirette non ci si può però esimere dal fare chiarezza. Come premessa vorrei specificare che io sono rimasto alla Jesina con il ruolo di dg esattamente tre mesi, da fine giugno 2019 a fine settembre, impegnandomi soprattutto nel tentativo di ricostruire un settore giovanile devastato da una sciagurata gestione precedente. Ma andiamo per gradi”.

Punto Uno. Nella stagione 2017-18 la Jesina era già retrocessa salvo poi essere ripescata rimandando un destino segnato da tante problematiche pregresse. Punto Due. Nella stagione 2018-19, sotto la gestione sportiva di Amici, la Jesina nel mese di dicembre si trovava in penultima posizione con un futuro parecchio compromesso. Solo un importante intervento economico dell’allora neo presidente Mosconi abbinato ad una altrettanto importante consulenza di Maurizio Gagliardini ha raddrizzato la situazione consentendo a fine anno una tranquilla salvezza. Sul perché, al termine dell’anno, Amici non sia stato confermato non sono certo io a dover disquisire”.

Arriviamo ora alla stagione 2019-20, l’ultima, quella della retrocessione. L’inizio è stato segnato da un gravoso impegno economico sostenuto per saldare il buco lasciato dalla gestione dell’anno precedente quando Amici era direttore generale. Nello specifico, calciatori, allenatori del settore giovanile, collaboratori, fornitori e gestori degli impianti usufruiti dalla Jesina erano fermi a gennaio per quanto riguardava le loro competenze. Ad agosto il vecchio è stato sanato. Chiaramente questo impegno non poteva non ricadere sulla stagione. A fine settembre la mia strada si è separata da quella della Jesina, la causa principale è risultata l’impossibilità di intervenire sulla gestione finanziaria così come concordato nelle varie riunioni con i genitori del settore giovanile. In breve avevo chiesto a Mosconi di rinunciare alla collaborazione con l’allora responsabile economico-finanziario Chiariotti (l’attuale presidente della Jesina, ndr). Non essendo stata accolta questa mia richiesta ho deciso mio malgrado di abbandonare la collaborazione con la Jesina”.

“A seguire è rientrato il signor Amici quando ancora la stagione poteva essere tranquillamente rimessa nei binari come accaduto l’anno precedente, ma questo non è avvenuto. Per terminare, consiglierei ad Amici di concentrarsi sull’attuale campionato e di non sottovalutare la categoria per evitare ulteriori spiacevoli sorprese che la Jesina non meriterebbe”.