Jesina, due settimane al via: serve ancora tanto per una squadra competitiva

ECCELLENZA – L’analisi sui leoncelli

Un difensore centrale, un centrocampista di qualità e una punta di spessore. Serve ancora tanto alla Jesina per diventare competitiva e provare ad alzare l’asticella in un campionato d’Eccellenza che presenta tanti bolidi in prima fila, a partire da Tolentino e Maceratese. È in ritardo la società leoncella che ha ufficializzato nelle ultime ore il rinnovo del difensore Thiago Capomaggio (classe 2000) e l’innesto del fratello Polo (’02), mezzala che la scorsa stagione ha militato nel Montescaglioso Calcio, nell’Eccellenza della Basilicata. Prima di questi annunci la campagna acquisti era ferma al portiere Jacopo Moscatelli (’92) dal Cattolica, all’attaccante Giovanni Cordella (’98) dal Mondolfo, al centrocampista Alessandro Pesaresi (’00) dalla Vigor Senigallia e al ritorno di Lorenzo Zagaglia (’00) dopo un anno all’estero per motivi di studio. Mancano diversi tasselli di mestiere e personalità per elevare il tasso tecnico dell’organico se si vuole lottare a ridosso delle big. I punti interrogativi da sciogliere riguardano inoltre il difensore centrale, visto che Mattia Lucarini (’02), tornato dal prestito al Pineto non vorrebbe scendere in Eccellenza, e il ruolo di esterno offensivo, considerata la volontà di Mattia Monachesi (’01) di approdare in altre piazze. In pratica manca l’ossatura portante di elementi in grado di trascinare i compagni e di reggere le pressioni di una piazza esigente come Jesi deve essere allestita. E all’avvio della preparazione mancano solo due settimane.

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