Jesi, Mazzanti (PDF): “I bambini non possono pagare per le mancanze della Sanità”

All’Unità Multidisciplinare per l’Età Evolutiva non si rinnovano, nè si fanno nuovi Piani Educativi Individualizzati per bimbi e ragazzi con disabilità

Riceviamo e pubblichiamo.

“Non possiamo accettare l’incresciosa situazione verificatasi, in questo nuovo anno scolastico, a discapito dei bambini che hanno bisogno del PEI (Piano Educativo Individualizzato) per le varie disabilità che presentano”. Questo ha dichiarato Marco Mazzanti, dirigente regionale del Popolo della Famiglia e insegnate di scuola Primaria, in difesa delle numerose famiglie e dei bambini di Jesi, penalizzati dall’impossibilità dell’UMEE di redigere il PEI.

 

Presso l’UMEE (Unità Multidisciplinare per l’Età Evolutiva) di Jesi, da questo anno non si rinnovano né si fanno i PEI per i bambini e ragazzi con disabilità. – ha continuato Mazzanti – Alla fine dello scorso anno scolastico, le due psicologhe in servizio presso l’UMEE, la cui attività era fondamentale e necessaria per la redazione del PEI, sono andate in pensione. Fin qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che dopo il loro pensionamento non si sono effettuate assunzioni per rimpiazzare la loro assenza e continuare il lavoro da esse svolto. Sono circa 450 i minori che non posso essere certificati e che a causa di ciò vedono a rischio il diritto di essere seguiti nell’insegnamento in maniera mirata e individuale secondo le loro necessità”.

“Questo fatto – ha concluso- va ad aggiungersi e a peggiorare la già grave situazione della Sanità marchigiana riguardo la mancanza di copertura dei posti lasciati vuoti dai pensionamenti del personale sanitario marchigiano, descritta qualche giorno fa in un altro nostro comunicato.  Il Popolo della Famiglia Marche ritiene questo fatto una gravissima negligenza della Regione Marche e dell’Asur e sollecita le stesse a procedere in tempi rapidi all’assunzione di personale idoneo per ripristinare la funzione dell’UMEE sopra descritta, invitandole inoltre a richiamare in servizio dietro giusto compenso le due psicologhe andate in pensione, fino a quando il loro importante ruolo non potrà essere ricoperto dai nuovi assunti”.

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