Jack: bello innamorarsi a Milano, meglio ancora sposarsi in ‘paese’

di Maurizio Verdenelli

DRIBBLING VINCENTE. Questa mattina, matrimonio eccellente a San Severino Marche. Con un dribbling a tempi, Jack Bonaventura, tornato nella ‘sua’ Sanseverino Marche ha segnato il gol più bello della sua vita (leggi il nostro articolo). Ha atteso la fine del campionato più anomalo della storia, causa Covid, dove il ‘suo’ Milan benissimo si è comportato per sposare la fidanzata storica, la milanese Federica Ziliani. Sfatando il mito invaso con una celebre canzone: ‘Sapessi com’è strano sentirsi innamorati a Milano’ (interpretata da Ornella Vanoni e Meno Remigi). Macché, è molto bello. Parola di Giacomo, al secol pedatorio Jack. Ma molto meglio resta sposarsi al proprio paese – ohibò! San Severino Marche è una delle città più popolose della Provincia!

ARIEDO BRAIDA. “No, non ci vado al Monza” mi ha confidato lunedì pomeriggio a Senigallia, alla Rotonda sul mare, mentre minacciava di nuovo tempesta, Ariedo Braida. Devo essere sincero: pensavo che il celebre diesse del Grande Milan e del Barcellona, a Senigallia premiato con Arrigo Sacchi, avesse legittimamente un po’ bluffato per nascondere il ritorno alla corte di Berlusconi e Galliani. Invece era sincero. Pare infatti confermata la voce che vede Braida in direzione della Roma del nuovo proprietario americano Dan Friedkin. Mentre proveniente da Roma ha già firmato ad Ascoli Piceno il nuovo direttore sportivo: il grande portiere Morgan De Sanctis.

PATRASSI CONTRO TUTTI. Il maceratese Roberto Patrassi, gia assistente di Braida al Milan, e predecessore di Franco Baresi alla guida del settore giovanile rossonero, ha suggerito al rettore Unicam, presente al Premio Cesarini a Senigallia (e al sindaco Mangialardi) la strada giusta per una squadra di calcio di livello, concertando risorse umane e mezzi finanziari in ambito provinciale. “Pettinari presidente della Provincia dovrebbe muoversi, farsi promotore di questa cordata…”. “No, Tonino non si tocca: è bravissimo” lo ha difeso il suo omino , prof. Claudio, il rettore camerinese.
Il dottor Patrassi ne ha anche per il sindaco Carancini: “Bellissimo l’impianto di Villa Potenza. Eppure si tratta di un’occasione mancata. Bastava qualche metro in più e il campo sarebbe stato omologabile per l’Eccellenza e categorie superiori. Perché non prevederlo, visto che lo spazio non mancava certo”.

PIAZZA GRANDE. Era dal 2011, per la chiusura della campagna del candidato presidente della Provincia Pettinari (Udc sostenuto dal centrosinistra: un modello Marche presto tramontato) non si vedeva tanta gente per un comizio elettorale in piazza Mazzini. La prima foto di Matteo Salvini, il leader tanto atteso, è stata per quella adunata semi-oceanica in paziente attesa da qualche ora: un’attesa in parte alleviata dal antautore Matteo Grieco finché non gli si è spezzata una corda della chitarra. Tante foto di gruppo del leader maximo con i suoi candidati: facce note e meno note. Tra le prime l’ex sindaco di Macerara Anna Menghi e l’attuale sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli che terremoti, nel suo ruolo, ne ha già visti due: nel 97 e nel 2016. E non si è spaventato alla vista di un tale affollato flash non elettorale. E pure Sandro Parcaroli è tornato a parlare in pubblico, chiedendo espressamente la vicinanza di Salvini (galeotta fu proprio una telefonata del Caoitano che abbattè le ultime remore dell’imprenditore) anche se permane il suo silenzio stampa agostano condiviso pure dalla candidata del Popolo della Famiglia, Lauretta Gianfelici. Sul perchè la signora mi ha cortesemente chiarito: “Stiamo mettendo a punto ancora molte cose utili per la nostra strategia“. Forse un contatto con la coalizione di Centro Destra che finora è mancato. Certo è che il silenzio di due su cinque candidati-sindaco non ha precedenti storici a Macerata, almeno a mia memoria.

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