Italia Viva in piazza con l’on. Rosato, Ricotta: “Parcaroli ha la mia stessa idea di città”

MACERATA – “Allora perché non scegliere la copia originale?”, chiede il candidato del centro sinistra in aperta polemica con il suo principale competitor

 

di Maurizio Verdenelli

Italia Viva in piazza intorno al proprio coordinatore nazionale e vicepresidente della Camera on. Ettore Rosato. “Non lasciatevi sfuggire un sindaco come Narciso” esordisce subito, -ma con un ritardo di un’ora sul programma- il n.2 del partito di Matteo Renzi, impegnato anch’egli nelle Marche (in mattinata a Jesi). Presenti l’ex sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, l’ex rettore di Unicam Flavio Corradini, entrambi candidati regionali nel parterre in piazza Battisti insieme con uomini e donne della lista comunale. Al tavolo i due coordinatori provinciali Teresa Lambertucci e Antonello De Lucia, con lo stesso Ricotta e Rosato. Che, in un’intervista, mi rilascia la ‘sua’ ricetta vincente per Anciba e Macerata: il perfetto menù Mediterraneo, dice sorridendo, con Mangialardi e Ricotta. Menù magari innaffiato da un buon …rosato.

 

Che infatti, da ex amministratore locale (presidente del consiglio comunale a Trieste, Riccardo Illy sindaco) non si lascia sfuggire, in un crescendo spumeggiante, come fare il ‘primo cittadino’ sia la più ‘grossa rogna’ per un politico. “Il ricambio e’ pure giusto, ma il nuovo per il nuovo conviene. Se uno va da un medico sceglie uno bravo oppure soltanto uno nuovo, ma senza esperienza e laureato magari un’ora prima” incalza Rosato. Progredendo sull’assist lanciatigli dallo stesso Ricotta che nel suo intervento aveva ‘cannoneggiato’ in modo inedito sul competitor Parcaroli. “C’è bisogno di intercettare da subito Recovery Fund e Mes, e resto perplesso come il candidato governatore del centro-destra, Acquaroli, nel mentre dichiara di voler riformare la sanita’, intende snobbare le provvidenze europee. Le riforme, i progetti si fanno con le risorse finanziarie”.

 

Ed ancora su Ricotta: “E’ un maceratese che conosce la sua citta’ ed ha amore per questa, e soprattutto sa fare l’amministratore perché lo ha gia’ dimostrato. Non ha bisogno di studiare da sindaco”. In precedenza il candidato del centro-sinistra aveva detto: ” Io dico: noi e Macerata, Parcaroli invece: io e la mia azienda. Guardate un po’ voi la differenza”. Ed ancora: “Macerata città tranquilla, basta con i seminatori di paura. Poi in fondo ho potuto constatare leggendo il programma elettorale di Parcaroli, che pure lui in fondo ha la mia stessa visione di citta’. Allora perché non scegliera la copia originale, la mia“. Poi tutti insieme per un giretto per vie e piazze di un capoluogo molto attrattivo ma penalizzato dalla crisi del turismo, ha affermato Rosato che ha bisogno di affacciarsi al mondo e augurare le ferite mai chiusa a distanza di 4 anni del sisma.

Rosato con Tiziano Patrassi
Il coordinatore di Italia Viva con tutti i candidati

 

Il vicepresidente della Camera con Corradini e Fiordomo
L’intervento di Ricotta

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