Controlli a Staffolo
Nella giornata di ieri, il personale del Commissariato di Polizia di Jesi, insieme al personale dei Carabinieri della Compagnia di Jesi e al personale AST del dipartimento prevenzione igiene, alimenti e bevande di Ancona, hanno attuato un servizio straordinario antimovida nel comune di Staffolo, rientrante nella competenza amministrativa del Commissariato, in corrispondenza dei luoghi di maggior concentramento giovanile e in particolare nel Parco Europa, dove in passato si sono registrate problematiche di ordine pubblico per la condotta di alcuni giovani sconfinata in eccessi. Al contempo, sono stati effettuati controlli amministrativi negli esercizi commerciali, con identificazioni a campione continuo, garantendo un presidio di legalità per contemperare le esigenze di sicurezza da parte dei cittadini con quelle del sano divertimento.
In un bar di Staffolo gli agenti hanno riscontrato l’omessa esposizione della Scia, l’omessa affissione del listino prezzi bevande conservate nel frigo, l’omessa apposizione del cartello orari all’interno ed all’esterno dell’esercizio, la mancanza della licenza per la vendita alcolici, l’assenza di un bagno per disabili e la presenza di barriere architettoniche che impedivano l’accesso ai diversamente abili. La ditta, esercitava a tutti gli effetti attività di somministrazione di alimenti e bevande nonostante avesse autorizzazioni solo per gelateria e paninoteca. Il titolare ha dichiarato di aver presentato integrazione al Suap ma di non essere in grado di esibirla subito.
Inoltre, alcuni cassonetti di smaltimento rifiuti allocati nei locali di preparazione e mescita, non risultavano provvisti di apertura non manuale. Sulla parete sopra il forno, è stata riscontrata una porzione con distacco di intonaco mentre, al di sopra delle apparecchiature frigorifere, erano presenti contenitori in plastica vuoti che potevano costituire fonte ed accumulo di sporcizia e polvere. Nel laboratorio di preparazione degli alimenti, non erano segnalati né presenti dispositivi per il monitoraggio e la cattura degli animali infestanti. Nel locale laboratorio non era adeguatamente individuata la zona per il lavaggio mani dei dipendenti in servizio.
Il titolare non è stato in grado di fornire il piano di autocontrollo HACCP né le schede di monitoraggio e da un’intervista ai dipendenti è emersa una forte carenza di formazione sulla sicurezza alimentare e monitoraggio delle temperature, pulizie e lotta infestanti.
In un altro bar sottoposto a controllo è emersa la mancanza del cartello orari all’interno ed all’esterno dell’esercizio, del listino prezzi dei prodotti alimentari, l’esposizione della Scia e la licenza per la vendita di alcolici.
Il soffitto del retro bancone bar presentava in alcuni punti il distacco dell’intonaco, la zona lavaggio mani del personale dipendente non era correttamente individuata e munita di asciugamani o carta e dispenser con sapone, sufficienti le condizioni igienico sanitarie. Il piano di autocontrollo HACCP redatto nel 2021 non era del tutto dettagliato e corrispondente all’attività realmente svolta in quanto ad esempio venivano citati alimenti non utilizzati in quell’esercizio e altre parti irrilevanti per il tipo di attività. Inoltre, è stato accertato come tavolini e sedie erano stati ammassati su un lato della struttura in modo da creare una platea per il ballo con luci ruotabili a 360° al centro della pista. Non a caso erano presenti un deejay che curava la diffusione musicale ad alto volume con due grandi casse acustiche, due addetti alla security, due animatrici e , stante la presenza degli operatori in divisa, gli avventori, quasi tutti giovani, circa 50, erano appartati (in attesa di ballare come peraltro confermato da alcuni di essi). Il titolare, non era in possesso di alcuna licenza per i trattenimenti danzanti ma solo per il piccolo trattenimento senza ballo, accessorio e complementare all’attività principale di somministrazione alimenti e bevande. Pertanto, è stato diffidato a non trasformare i locali in discoteca all’aperto.
Sanzioni amministrative pecuniaria erogate per un ammontare complessivo di 9.000 euro.
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