“Io, Abu Mazen ed Hamas a Gaza City: i ricordi del professor Mario Baldassarri

ESCLUSIVO. Nel 2005 l’allora viceministro dell’Economia, attuale presidente Istao, fu protagonista con il grande ematologo prof. Guido Lucarelli, di un’importante operazione tesa a salvare i ragazzi palestinesi malati di talassemia

Gaza city ha sostituito Kiev nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo e il pensiero delle Marche vola a quei tempi di vent’anni fa quando ancora la bandiera della Pace era alta sul pennone del mondo. Al vento del generosita’, dell’accoglienza, della salvaguardia della vita, in particolare dei minori. A quei tempi, a Pesaro c’era Luciano Capitini (nipote ed erede spirituale di Aldo, il Gandhi italiano, il filosofo umbro fondatore della Marcia Perugia-Assisi’) e il prof. Guido Lucarelli dirigeva l’IME -Istituto mediterraneo di Ematologia- eccellenza mondiale per il trapianto osseo indispensabile per assicurare la sopravvivenza ai giovani malati di talassemia. A Roma l’economista prof. Mario Baldassarri, maceratese, era il viceministro di Economia e Finanza (2001-2006).

“I miei contatti con il prof. Lucarelli per un Istituto destinato esclusivamente ai ragazzi talassemici, in particolare, per le aree piu’ svantaggiate del bacino del Mediterraneo, risalivano al 2003. Quando finalmente si entro’ nel vivo della fase fondativa ed organizzativa dell’operazione, si dovette a malincuore ‘traslocare’ territorialmente dalle Marche in un grande ospedale della Capitale” ricorda Baldassarri, attuale presidente dell’Istao ad Ancona.

Prof. Guido Lucarelli

“L’operazione ebbe subito un target: curare in Italia giovanissimi palestinesi talassemici. Questi ragazzi fatti venire in Italia (per gli spostamenti sul territorio controllato dall’ANP venne donata un’ambulanza) furono ‘salvati’ grazie alle cure attivate da quel genio del trapianto osseo del prof. Lucarelli (oggi, il celebre ematologo ha 89 anni ndr)” racconta l’ex viceministro economico del secondo e terzo Governo Berlusconi. Che prosegue in questo viaggio della memoria, un’esperienza che lo scenario drammatico attuale rende di eccezionale interesse: “Nel 2005, avendo gli israeliani abbandonato la Striscia di Gaza, in base agli accordi internazionali, raggiunsi Abu Mazen che teneva il Consiglio dei ministri a Gaza City. C’era il protocollo medico da firmare ufficialmente e il presidente di Anp era disponibile a farlo quanto prima. Raggiunsi il Palazzo del Governo, scortato da due mezzi blindati del Reggimento Tuscania. Al primo piano c’erano i rappresentanti di Hamas, al secondo mi aspettava Abu Mazen. Il quale interruppe il Gabinetto di Governo. E mi accolse in una stanza vicina dove con grande cortesia mi riservo’ tutto il tempo per approfondire la questione che aveva a cuore: la salute dei ragazzi palestinesi”. I rapporti con il Medio Oriente e con Israele di chi e’ stato due decenni or sono alla guida, assieme Giulio Tremonti, dell’Economia del nostro Paese, sono rimasti molto buoni e costanti. Tanto che nel luglio scorso un gruppo (guidato dallo stesso presidente Baldassarri) di laureati iscritti ai corsi di specializzazione curati dall’Istao per futuri dirigenti della Sanita’ e’ stato ricevuio nei maggiori ospedali di Israele (Tel Aviv e in altre citta’ dove il sistema sanitario e’ tra i piu’ efficienti al mondo) ed anche a Betlemme. Il secondo corso di ‘studi’ indirizzato alla Sanita’ e’ stato avviato ad ottobre a Villa Favorita, sede Istao. Domando al Professore: “Tornerete la prossima estate a fine corso in Israele e Palestina, come previsto?”. ‘Lo spero tanto…

Il giornalista Maurizio Verdenelli con il prof. Baldassarri
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