PRIMA CATEGORIA – L’Atletico Mondolfo si è affidata al portiere di 39 anni dopo l’infortunio di Michelizzi. Subito un 3-0 al Della Rovere
L’Atletico Mondolfo ha steso il Della Rovere con un netto 3-0 in trasferta e la situazione in classifica nel girone A di Prima Categoria della squadra di mister Bombagioni è ottimale. Raggiunto il terzo posto a quota 20 punti e con una partita in meno di Pantano e Acqualagna, rispettivamente seconda e prima a quota 23 e 24 punti – domani il recupero con il Montecalvo -. Il protagonista dell’ultimo successo è però lo storico portiere Gabriele Sollitto, chiamato a sostituire l’infortunato Davide Michelizzi e autore di una parata su calcio di rigore alla sua prima presenza (vittoria 0-3 sul campo del Della Rovere), 39 anni, nuova avventura e subito un grande intervento, parola al portierone:
“Ho accettato la proposta dell’Atletico Mondolfo senza pensarci, auguro a Davide Michelizzi una buona guarigione. La voglia di mettermi in gioca è tanta e l’adrenalina della domenica mancava molto. Rigore parato? Dagli 11 metri ci vuole sempre una gran parte di fortuna. A Mondolfo ho trovato un ambiente molto positivo e con le idee ben chiare, non conosco bene il girone A di Prima Categoria ma il gruppo è unito e questo fa ben sperare”.

Sollitto ha una carriera alle spalle che parla da sola. Tra i più forti del calcio dilettantistico, l’estremo difensore è cresciuto nell’Ancona arrivando anche a far parte della rosa di Serie B come terzo portiere. Ha esordito a 16 anni in Coppa Italia ed è passato per il settore giovanile della Fiorentina, facendo esperienze anche con Arezzo e Vasto. Sollitto ha grandi ricordi tra i dilettanti e in Serie D col Fossombrone espugnò il Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto, regalando una prestazione fuori dal comune. È uno specialista di rigori parati e le ultime stagioni le ha passate tra Marina e Castelfrettese. Con quest’ultima ha confessato di avere grandi ricordi dei campionati vinti e anche con la Filottranese le emozioni non sono mancate. “A 39 anni c’è la famiglia e i bambini che sono il mio primo pensiero, ma non riesco a smettere. Per adesso voglio solo pensare a giocare, vivo ogni partita come fosse l’ultima”. Conclude così Gabriele Sollitto, pronto a regalare ancora tante emozioni al calcio marchigiano.
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