Intervento di manutenzione sul Sibilla a 1740 metri di altezza

I tecnici sono intervenuti presso la stazione nivo-metereologica per ripristinare la funzionalità del sensore anemometrico

Nella giornata di sabato una squadra composta da tre tecnici del Centro Funzionale e un autista del CAPI della Protezione Civile Regionale delle Marche e da un tecnico manutentore del produttore delle stazioni della Rete MIR, è stata impegnata in un complesso intervento di manutenzione presso la stazione nivo-meteorologica “202-Sibilla” necessario per ripristinare la funzionalità del sensore anemometrico.

La stazione si trova nel comune di Montemonaco, nel Piceno, ed è ubicata sul versante Sud del Monte Sibilla, ad una quota di 1740 metri s.l.m. e fornisce dati indispensabili per la redazione dei bollettini neve e valanghe emessi dal Centro Funzionale.

In estate è raggiungibile in fuoristrada tramite una carrareccia che dalla strada asfaltata sale tortuosamente sul versante della montagna, giungendo alla stazione dopo circa otto chilometri e mezzo e 770 metri di dislivello. In inverno ed in presenza di neve è invece raggiungibile esclusivamente in elicottero oppure, se ci sono sufficienti condizioni di sicurezza a piedi, previo avvicinamento fin dove possibile, con un mezzo capace di muoversi agevolmente sulla neve.

Per l’intervento di ieri stato utilizzato per la prima volta un mezzo specializzato per l’ambiente innevato recentemente acquistato dal CAPI. E’ stata l’occasione per un test operativo volto a verificare le capacità del mezzo, che ha superato brillantemente il test trasportando in un solo viaggio personale e materiali fino a quota 1400.

Di lì una squadra composta da due tecnici del Centro Funzionale e dal tecnico della ditta è salita alla stazione percorrendo a piedi i restanti 4,5 km e circa 400 metri di dislivello, arrivando a destinazione in circa due ore. Alla stazione, nonostante la splendida giornata di sole, la temperatura dell’aria a mezzogiorno era di circa 2 gradi sotto lo zero, che unita all’effetto windchill del vento a 20/30 km/h costantemente presente, con raffiche fino 60-70 km/h, corrisponde ad una temperatura percepita compresa tra i -15°C e i -20°C. Insomma faceva freschetto e non è esattamente l’ideale per fare lavori di fino a mani nude.

Ad ogni modo l’intervento è riuscito e la funzionalità dell’anemometro è stata ripristinata come previsto

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